La rivelazione di Harry sulla morte di Diana: “Come una ferita che si è infettata”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:23

lady diana

Torna a parlare di Lady Diana il Duca di Sussex Harry: in un nuovo documentario rivela come ha dovuto affrontare il dramma del lutto e quanto lo abbia condizionato nel corso degli anni

Nuove rivelazioni sulle conseguenze della morte di Lady Diana. Arrivano da uno dei suoi figli, il Principe Harry che ha dovuto fare i conti con la scomparsa della madre a causa di un grave incidente stradale quando era ancora minorenne e che oggi, a 35 anni, ne parla come di “una ferita che si è infettata”. Del resto Harry aveva solo 13 anni quando Diana è morta (l’incidente è avvenuto nel 1997) e non è stato facile superare il trauma. Le rivelazioni arrivano attraverso un documentario intitolato “Harry & Meghan, An African Journey” proposto dal canale ITv e dedicato al viaggio compiuto dal Duca e dalla Duchessa del Sussex insieme al figlio Archie. Nel corso del documentario il giornalist ha domandato ad Harry se oggi si senta in pace o se la morta di Diana rappresenti una ferita che si è infettata. Il figlio di Lady D ha risposto: “Penso piuttosto una ferita che si è infettata.

Harry in Africa: “Voglio finire quello che lei aveva iniziato”

Penso che far parte di questa famiglia, in questo ruolo, ogni singola volta che vedo una macchina fotografica, ogni volta che sento un click, ogni volta che vedo un flash, la mia mente torna subito indietro, quindi in un certo senso il mio lavoro mi porta costantemente ad avere questo terribile ricordo”. Il tour in Africa segue, del resto, le orme di Lady Diana che aveva condotto una lunga e instancabile lotta contro le mine antiuomo e in supporto dei malati di HIV e a tal proposito Harry ha sottolineato di essere intenzionato a “finire quello che lei aveva iniziato” aggiungendo che “essere qui adesso, 22 anni dopo, provando a finire quello che lei aveva iniziato è incredibilmente emozionante, ma ogni cosa che faccio mi ricorda lei. Ma sfortunatamente con tutta la pressione di questo ruolo, sono spesso portato a ricordare proprio il lato peggiore”.