Omicidio Giulia Lazzari, spuntano i messaggi intimidatori del marito: “Fatti brutta e mi risparmierai 30 anni per omicidio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:52

Giulia Lazzari, la donna strangolata dal marito lo scorso 8 ottobre, non ce l’ha fatta ed è morta ieri. Adesso spuntano gli inquietanti messaggi che l’uomo le inviava mentre stavano ancora insieme

Un femminicidio si può dire annunciato quello di Giulia Lazzari, la giovane mamma di 23 anni che ieri è morta a causa delle gravi ferite riportate nel corso di un’aggressione compiuta ai suoi danni dal marito. La donna ha perso la sua battaglia per la vita dopo 9 giorni di ricovero ospedaliero presso il reparto di Terapia intensiva dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia (Rovigo). Il marito, Roberto Lo Coco, aveva tentato di strangolarla perché la donna voleva divorziare da lui. Adesso emergono altri inquietanti retroscena: messaggi , inviati dal Lo Coco, dai quali emerge il tentativo di mortificazione fisica ai danni della moglie, che avrebbe dovuto fare ciò che la sua gelosia malata pretendeva da lei.

Omicidio di Giulia Lazzari, la giovane mamma non ce l’ha fatta: è morta ieri

8 ottobre 20019. A Adria, provincia di Rovigo, una giovane donna è quasi morta per un tentativo di strangolamento messo in atto dal suo stesso marito. Lei si chiama Giulia Lazzari , ha 23 anni, fa la cameriera e ha deciso di mettere fine al suo matrimonio con Roberto Lo Coco (28 anni), disoccupato e dipendente da sostanze stupefacenti. Dal loro matrimonio è nata una bimba che oggi ha quattro anni. L’uomo non accetta questa separazione e l’ennesima lite degenera: Giulia subisce un arresto cardiaco e un edema cerebrale da anossia, conseguenze della pressione esercitata dalle mani del marito intorno al suo collo. Ricoverata presso l’Ospedale di Santa Maria della Misericordia di Rovigo, la donna morirà il 17 ottobre del 2019.

Omicidio di Giulia Lazzari, le conversazioni su WhatsApp e le imposizioni del marito

Il Gazzettino ha pubblicato l’immagine di una conversazione che i due coniugi avevano avuto su WhatsApp. Conversazione che fa emergere i tratti inquietanti e possessivi della personalità dell’uomo, che da sabato si trova in carcere e che adesso sarà accusato non più di tentato omicidio ma di omicidio volontario aggravato. Nella chat, che lo stesso Lo Coco aveva pubblicato sul suo profilo social, la donna gli comunicava di una sua uscita con la madre, il giorno dopo, per fare la spesa insieme a lei. L’uomo sembra reagire bene: dice che va bene, chiamandola anche “amo”. Poi, però, aggiunge di doverle dire alcune cose, e cioè:

Non truccarti, fatti brutta, non aggiustarti i capelli, non salutare nessun maschio. Se quando esci dal supermercato qualcuno dice arrivederci, tu fa finta di non sentire perché non puoi rispondere a un maschio. Mettiti una felpa lunga e larga e un pantalone largo così non si vedranno le forme del tuo corpo”. La donna, evidentemente infastidita da quelle assurde imposizioni, ha chiesto: “Ma perché fai così”. È seguita una risposta che fa gelare il sangue, a maggior ragione dopo quanto accaduto:

Perché se ti fai bella ti guardano tutti.. invece così no e io risparmio 30 anni di galera fatti per omicidio”.

Ai social l’uomo affidava anche i suoi sfoghi, a volte persino minacciosi nei toni. Uno, pubblicato su Facebook, riguarda proprio la separazione dalla moglie. Nel post il 28enne conferma di non aver mai voluto separarsi da lei.

Non ci posso credere che tutto quell’amore che provavi per me sia scomparso così in un paio di mesi – scriveva – Giuro non ci credo davvero ma ho visto che e così, sei arrivata al punto di non confidarti più con me, ma con estranei. Non voglio vantarmi, ma tutto e dico tutto l’amore che io ti ho dato in questi sette anni, non ne troverai mai uno che ti amerà e che ti darà tutto l’amore che ti ho dato io, apparte gli errori che ho fatto ti ho amata veramente tantissimo. Ok. L’hai voluto tu questo io no. Mai voluto separarmi da te”.

Maria Mento