Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 18 ottobre 2019

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Emendamenti: la manovra è sotto assedio”

Renziani e M5S vogliono cambiarla in Aula

Scontro su contanti, quota 100 e sugar tax

La Manovra economica è stata approvata, ma adesso arrivano le prese di posizione di Luigi Di Maio. Il Ministro degli Esteri e capo politico del M5S ha chiesto che la Manovra venga ridiscussa lunedì in Consiglio dei Ministri. Proposta bocciata da Conte, che in CDM vuole discutere una decreto relativo ai terremoti. Tutto in ordine? Non proprio. Pare che questi continui tira e molla di Di Maio e Renzi abbiano parecchio infastidito il Presidente del Consiglio, sempre più lontano da quelle frange grilline che sollevano dubbi in primis sulla questione delle Partite Iva e sull’abbassamento del tetto del contante. Sia il M5S sia Italia Viva di Renzi hanno annunciato che presenteranno emendamenti alla Manovra. Stasera previsto un confronto tra Di Maio e i Ministri 5Stelle per discuterne.

-“L’intesa: Brexit a fine 2020”

Regno Unito. Il conto da pagare: 40 miliardi

Finalmente Boris Johnson (Gran Bretagna) e Jean-Claude Juncker (Commissione Europea) hanno raggiunto un’intesa sulla questione Brexit. Il Regno Unito rimarrà nell’Unione fino a fine 2020 e verserà nelle casse dell’Ue 33 miliardi di sterline (corrispondenti a circa 40 miliardi di euro). Dovrebbe rimanere valida la clausola voluta dall’Ue e inserita nell’accordo realizzato con Theresa May: dopo la sua uscita, il Regno Unito rimarrà nel mercato unico europeo e nell’unione doganale Ue. Questo fino alla risoluzione della questione irlandese: l’Irlanda del Nord vuole rimanere in Europa. Quindi, formalmente, l’Irlanda del Nord uscirà dall’Ue insieme al resto del Regno Unito. Nei fatti dovrà sottostare alle norme del mercato unico europeo per altri quatto anni, fino al possibile rinnovo di questo status di cose per altri quattro o otto anni.

 

Il Sole 24 Ore

-“ArcelorMittal

Cade lo scudo dell’immunità

Blitz del M5S”

Il caso Taranto

Con una riunione tra membri del Pd e del M5S, che si è tenuta al Senato, si è deciso di far cadere lo scudo legale per ArcelorMittal. In concreto significa che con ogni probabilità verrà abolito l’articolo 14 del decreto “salva imprese”. Durissima la reazione di Marco Bentivogli, il segretario generale Fim Cisl: “La scelta di modificare nuovamente lo scudo penale per il lavoratori ArcelorMittal dimostra un atteggiamento schizofrenico del governo, che in modo maldestro cerca di recuperare voti su Taranto ma in realtà fornisce un buon alibi all’azienda per andar via. L’approccio terrapiattista elettoralistico sulle questioni industriali fa male ad ambiente, lavoratori e imprese. Un capolavoro”. Caduta l’immunità penale dei vertici dell’azienda, c’è il rischio che la società smetta di investire su Taranto e di questo- cioè dell’apertura di un nuovo fronte dominato dall’incertezza- hanno timore i sindacalisti.

-«I rifiuti sono il petrolio del futuro»

L’intervista

Claudio Descalzi

In futuro sarà “indispensabile” smaltire i rifiuti in modo “pulito e utile” perché, con la crescita della popolazione e il miglioramento degli standard qualitativi della vita, la mole di rifiuti crescerà a dismisura. Ecco che si apre la strada per lo sfruttamento energetico dell’immondizia, candidata a nuovo petrolio del futuro. Di questo è convinto Claudio Descalzi, l’Amministratore delegato di Eni, che ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 Ore parlando dei vantaggi che potrebbero derivare da uno sfruttamento dei rifiuti in questo senso: riciclo totale dei rifiuti (dunque meno inquinamento), più occupazione (serviranno nuove forze per mettere in piedi tutto un sistema virtuoso), minori importazioni di gas e petrolio. Senza contare la diminuzione della componente carbonica. “Trattare in questo modo 150 tonnellate di rifiuti”, ha sottolineato, “significa trasformare in energia i rifiuti di un milione e mezzo di persone. Nei prossimi anni saremo in grado di arrivare a 600 mila tonnellate, anche grazie all’accordo quadro fatto con la Cassa depositi e prestiti che, come noi, ha molte aree utilizzabili per la realizzazione degli impianti“, ha sottolineato l’AD.

 

La Gazzetta dello Sport

-“La manovra di Conte”

L’Inter prepara la sfida al governo Juve

Una doppia soluzione di gioco, ancora più italiani in campo, le scommesse Bastoni-Esposito e da Gabigol i soldi per un big

Sono diverse le mosse messe in campo da Antonio Conte, l’allenatore dell’Inter, per lanciare l’attacco definitivo allo scudetto e sfidare la supremazia della Juventus. Innanzitutto, Lukaku diventa il perno della squadra ed è già considerato intoccabile. Accanto a lui, in  campo, ci saranno sempre più italiani (come Barella, Sensi, D’Ambrosio, Bastoni, Candreva ed Esposito) e qualche nuovo innesto. Conte punta all’acquisto di qualche altro big per mezzo del quale rinforzare la sua rosa.

-“… E quella di Pioli”

Milan: il tecnico studia come rifare l’attacco

Suso sicuro del posto

Leao scalpita, spunta Rebic, rebus Piatek

 

La Repubblica

-“120 ore per non morire”

La sporca guerra

Trump e Erdogan uniti per imporre la resa ai curdi: tregua per consegnare le armi e andare via, poi i turchi avanzeranno

I leader del Rojava replicano all’ultimatum: pronti a rispettare il cessate il fuoco, ma non abbandoneremo il nostro popolo

La denuncia: “Attaccano con napalm e bombe al fosforo”. Ankara: non è vero

Raggiunto un accordo tra Usa e Turchia: l’esercito di Erdogan osserverà cinque giorni di tregua per consentire il ritiro dei curdi dalle zone interessate dalle operazioni. L’annuncio della raggiunta intesa è stato dato via Twitter da Donald Trump. Dopo la tregua dovrebbe iniziare- entro i cinque giorni successivi- il ritiro delle truppe turche: solo a operazioni concluse Washington farà cadere le sanzioni comminate alla Turchia. Intanto, in rete hanno iniziato a circolare foto di bambini terribilmente ustionati, così tanto da lasciare dubbi su cosa abbia provocato quelle bruciature. “Di fronte all’ovvio fallimento del suo piano, Erdogan sta facendo ricorso ad armi che sono globalmente vietate”: è la denuncia che è arrivata da un comunicato delle Syrian Democratic Forces. Il riferimento è all’uso di armi proibite e devastanti da parte di Ankara, quali bombe al napalm e al fosforo. Ma il governo Erdogan ha negato questo status di cose.

 

La Stampa

-“Erdogan cede agli Usa: è tregua”

La Turchia canta vittoria: “Abbiamo cacciato i terroristi”. ma non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti

Intesa con Pence e Pompeo: 5 giorni di “cessate il fuoco”. I curdi andranno a 20 km dal confine

 

-Accordo con l’Ue, Johnson vede la Brexit

“Westminster dica sì o salterà tutto”

Maria Mento