Brescia, la truffa della finta eredità di Nadia Toffa ai parroci: due denunciati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27

Il nome della Iena Nadia Toffa, scomparsa lo scorso agosto a causa di un cancro al cervello, è stato utilizzato per mettere in atto una truffa che ha portato alla denuncia di due malviventi.

Il nome di Nadia Toffa torna agli onori delle cronache per un fatto davvero deplorevole. Il nome della ex Iena, venuta a mancare soltanto lo scorso agosto a causa di un cancro al cervello, è stato utilizzato per mettere in piedi una truffa, ordita da due persone.

La truffa

I due truffatori in questione si sono presentati da due parroci di Brescia, raccontando che la giornalista aveva lasciato alle parrocchie la sua eredità, ma per il pagamento delle imposte di successione e quindi per poi entrare in possesso di ciò che spettava loro, era però necessario effettuare un versamento di qualche migliaio di euro con un determinato codice Iban.

I parroci, immediatamente insospettiti dalla richiesta, hanno contattato gli studi notarili che erano stati indicati loro: è emerso che quello che era stato architettato non era altro che un tentativo di truffa. I due parroci hanno sporto denuncia ai carabinieri che hanno chiesto di segnalare altri episodi, perchè c’è il sospetto che i malviventi abbiano usato il nome di Nadia Toffa anche altre volte.

Maria Rita Gagliardi