Clizia Incorvaia: “Francesco Sarcina mi ha umiliato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:40

Attraverso le pagine del settimanale “Dipiù”, Clizia Incorvaia torna a parlare della separazione da Francesco Sarcina.

In seguito all’ospitata a “Live Non è La D’Urso” di domenica scorsa (ve ne abbiamo parlato qui), Clizia Incorvaia, attraverso le pagine del settimanale “Dipiù”, torna a parlare della separazione da Francesco Sarcina, leader de “Le Vibrazioni”. L’influencer e la cantante, per il bene della figlia Nina, stanno cercando di mantenere un rapporto civile:

“Siamo dagli avvocati per la separazione e vorrei che fosse più civile possibile, per proteggere mia figlia da discussioni e conflitti. Ma non sarà facile, perché suo padre mi ha molto deluso. Al momento il signor Sarcina, che di mestiere fa la rockstar, mi dà 500 euro per il mantenimento di nostra figlia. E non contribuisce a nessuna altra spesa, anche se oggi vivo con sua figlia in un appartamento con tanto di mutuo. Ma non voglio la sua elemosina, spero solo che tutto si risolva in tempi brevi. Il nostro era un grande amore, l’amore più bello della mia vita, non doveva finire, non almeno in questo modo così volgare”.

Dopo un periodo di crisi, Clizia e Francesco avevano deciso di ricucire il loro rapporto, anche se Sarcina non ha mai ammesso i suoi tradimenti:

“Io chiedevo spiegazioni ma mi rispondeva che erano invenzioni. Invece ho scoperto che lui chattava con tutte le donne possibili su Internet. Sarcina era ossessionato dal mio lavoro nella moda. Ricordo che una delle ultime grandi discussioni c’è stata per un mio vestito che secondo lui era troppo trasparente… È arrivato a buttare via le mie cose: vestiti, scarpe, accessori. Ha ucciso il nostro matrimonio, ha rovinato la mia vita”.

Clizia Incorvaia: “Non mi innamorerò di nuovo a breve”

Delusa dal comportamento dell’ex marito, Clizia farà fatica ad aprire di nuovo il suo cuore all’amore:

“Questa storia mi ha talmente ferito, umiliato, deluso che non credo proprio che possa innamorarmi di nuovo a breve”.

Maria Rita Gagliardi