Grillo vuole togliere il voto agli anziani, ecco perché: tra gli over 65 il Movimento è poco popolare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:29
Foto Valerio Portelli/LaPresse
20-02-2019 Roma, Italia

Una mossa con mire specifiche quella che arriva da Beppe Grillo sulla possibilità di togliere il voto agli anziani. L’intenzione sarebbe quella di togliere il potere politico a una fascia della popolazione che non vota i 5Stelle  

Non bisogna togliere il diritto di voto agli anziani perché a una certa età si inizi a interessarsi meno del futuro. No. Come svela Il Tempo, il retroscena che nasconde la proposta lanciata da Beppe Grillo dal suo blog sarebbe tutto politico e riguarderebbe proprio il livello di gradimento raggiunto dal Movimento alle urne. Tra gli over 65 i pentastellati raccolgono meno consensi, e togliendo loro il voto il Movimento tornerebbe a salire nell’indice di gradimento. Ne uscirebbero, invece, danneggiati altri partiti che trovano nelle fasce d’età più avanzata il loro sostegno principale: tra questi, in testa c’è il Pd.

Beppe Grillo vuole togliere il voto agli anziani, gli over 65 votano meno il M5S

Portare il livello di gradimento elettorale in alto per il M5S. Come? Togliendo il voto alla fascia di quei cittadini che per età rientrano tra gli over 65. Apparentemente, per Beppe Grillo gli anziani non dovrebbero più avere il diritto di voto perché- a un certo punto della loro vita- non si interessano più al futuro del Paese. Nei fatti, il retroscena svelato da Il Tempo è diverso. Dati alla mano, la fascia degli anziani è quella che meno segue e meno vota i pentastellati. Uno smacco elettorale che la proposta del fondatore del Movimento avrebbe il potere di ridimensionare.

Beppe Grillo vuole togliere il voto agli anziani, cosa dicono le percentuali elettorali

A confermare questa tendenza, e cioè lo scarso appeal che i grillini suscitano negli anziani, ci pensano i risultati elettorali delle scorse elezioni europee di maggio. In quella tornata elettorale Luigi Di Maio e compagni hanno riscosso molto successo nei cittadini fino a 49 anni di età (i consensi sono stati del 18,7% nelle persone tra i 18 e i 34 anni e il 20,1% nelle persone tra i 35 e i 49 anni) e poco tra le fasce di età superiori (16,8% di consensi nella fascia compresa tra i 50 e i 64 anni. Ancora meno tra gli over 65: si scende al 13,4&% di preferenze).

Cos’accadrebbe se passasse la linea di Beppe Grillo? Che due tra i partiti considerati big in Italia ne uscirebbero gravemente danneggiati. Ci riferiamo al Pd (i dem annoverano un ottimo 27,9% di consenso tra gli over 65) e a Forza Italia (10% di gradimento). Non ne risentirebbero granché Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che evidentemente non fondano la loro forza politica sul consenso delle persone più mature. Come fa notare ancora Il Tempo, un boomerang potrebbe abbattersi sulle percentuali di voto se passasse invece la proposta lanciata da Enrico Letta: quella di abbassare il diritto di voto a 16 anni. Visto che la maggior percentuale di astensioni si verifica proprio tra i cittadini di età compresa tra i 18 e i 34 anni (50%), potrebbe essere infruttuoso– da questo punto di vista- allargare la platea elettorale.

Maria Mento