“Abbiamo copiato il Movimento 5 Stelle”: parla il milionario che ha finanziato la Brexit

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:58

“Il popolo contro il popolo”, a cura di Antonello Guerrera e in uscita domani 22 ottobre 2019 per “Rizzoli” apre un mondo sulla Brexit e le strategie social dei partiti.

Arron Banks, importante uomo d’affari ed inseparabile amico di Nigel Farage, è il maggior finanziatore della Brexit con un versamento al partito che negli anni si stima essere di 13 milioni di sterline. Nel 2016 insieme a lo storico leader euroscettico Farage Banks ha fondato Leave.eu, una piattaforma pro Brexit istintiva e ultra-populista.

Informazioni di un certo peso ma accessibili a chiunque. Fa un certo effetto invece apprendere come Banks si sia ispirato al M5S e al suo fondatore Casaleggio: “Avevo visto quello che combinavano sui social media Obama in America e il M5S in Italia”, ammette Banks nel suo The Bad Boys of Brexit, i “cattivi ragazzi” della Brexit, “potevo investire fino a dieci milioni di sterline in un nuovo progetto politico come l’ incredibile Movimento di Grillo.”

“I Cinque Stelle hanno praticamente anticipato l’ embrionica, virale, sensazionalista propaganda online di Trump, convogliando i flussi emozionali della gente e la rabbia online È come una palestra, ti fai i muscoli per causare un enorme interesse intorno a te. Ma Farage e Grillo si sono incontrati addirittura prima, nel 2014, al parlamento Ue. Oggi siamo simili, ma Grillo faceva tutto questo prima di noi…”. La piattaforma Rousseau, le bagarre in aula condivise con l’elettorato e la relativa veicolazione degli stati umorali, il telefonino e i social come mezzo di diffusione: c’è molto in comune tra il movimento di Grillo nella sua fase iniziale e il Brexit Party. Queste similitudini divengono chiare attraverso le dichiarazioni con cui Banks prosegue: “Dissi a Nigel “Devi fare il salto di qualità!”. Nel 2015, Farage e Raheem Kassam, ex responsabile di Breitbart London incontrano a Milano i responsabili M5S con il chiaro obbiettivo di imparare i segreti della propaganda online del Movimento che, alle elezioni 2013, era diventato primo partito in Italia. “Farage venne colpito da come Casaleggio usasse i social media, internet, i video, la democrazia diretta associata però al pesante controllo centrale che esercitavano lui e Beppe Grillo. Perché Nigel non ha mai pensato che la democrazia diretta sia una cosa buona: una dittatura al centro ci vuole, altrimenti c’ è uno sviluppo “lunatico” del partito”

“Ma anche Salvini è molto interessante” le strategie politiche svelate

Con le sue dichiarazioni Banks  dipinge un quadro molto dettagliato delle sue strategie, sollevando inevitabilmente il velo su quelle che si celano dietro i politici nostrani. Continua infatti scrivendo: “Ma anche Salvini è molto interessante, insieme siamo le forze politiche più di impatto su internet: oramai Leave.eu ha fino a cinque milioni di persone che interagiscono con noi ogni giorno sui social. Perché non siamo rigidi come i partiti o giornali, ma diretti e irriverenti. Anche la Lega ha adottato questa svolta e i risultati si vedono. L’importante è che il nostro messaggio online diventi virale: i nostri video più di successo, anti Ue o anti migranti, hanno raggiunto fino a venti milioni di visualizzazioni…”

Strategie mirate quindi, non gaffe, non post “di pancia”, nessuna dichiarazione o gesto casuale. Questa la filosofia di Banks e Farage: bisogna scatenare ogni sentimento online, coinvolgere e indignare quante più persone possibili. Anche ricorrendo volutamente ad errori o refusi. “Ricorda il tweet con l’ assurda scritta “covfefe” di Trump? Lo fece apposta. Lo so per certo. Ma la reazione sconvolta di voi giornalisti ci è sempre molto utile”. Qualunque cosa che la stampa non possa ignorare. Banks conosce davvero Trump: la prima foto pubblica del presidente Usa dopo l’ elezione nel 2016 fu proprio con Farage, Kassam, Banks e il braccio destro di quest’ ultimo, Andy Wigmore, in un ascensore d’ oro della Trump Tower a New York. Uno scatto anche questo di sicuro effetto e col proprio significato.

Sara Alonzi