Terremoti, la faglia si muove per la prima volta in 500 anni: oltreoceano si teme il “Big One”

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La California ha vissuto un’estate di paura in attesa che il peggio potesse accadere. La stagione appena trascorsa è stata costellata da terremoti preoccupanti che hanno scosso il Paese statunitense regione. Adesso s i muove una faglia “dormiente”

In California cresce la paura del “Big One”, il terremoto catastrofico che prima o poi (in un futuro comunque prossimo) devasterà lo Stato americano. Dopo un’estate che la popolazione californiana ha trascorso facendo i conti con scosse importanti (non catastrofiche) e di diversa intensità, adesso è accaduto qualcosa che non si verificava da ben 500 anni: una faglia dormiente ha iniziato a muoversi. La scoperta deriva da uno studio effettuato dal California Institute of Technology sui due sismi più intensi verificatisi a luglio e agosto scorsi.

Timore “Big One” in California, si muove per la prima volta in cinque secoli la Garlock Fault

I terremoti che hanno colpito la California nei mesi di  luglio e agosto 2019 sono stati così intensi da provocare il movimento della Garlock Fault, una linea di faglia estesa per 185 miglia (circa 150 km) e che non si era mai mossa negli ultimi 500 anni. La faglia è localizzata lungo i margini settentrionali del deserto del Mojave (California del sud), a ridosso dei Monti Tehachapi.

Zachary Ross, uno dei geologi che ha realizzato la ricerca pubblicata dal California Institute of Technology, ha dichiarato che “Questo è sorprendente perché non abbiamo mai visto Garlock Fault fare nulla. Qui, all’improvviso, ha cambiato comportamento. Ha finito per essere una delle sequenze di terremoti meglio documentate nella storia e sta facendo luce su come si verifichino questi tipi di eventi“. Cosa significa, questo, in termini più pratici? Se la Garlock Fault continuasse questi suoi movimenti potrebbe andare a destabilizzare la faglia di St. Andrea.

Timore “Big One” in California, difficile mappare le criticità

I terremoti che si sono abbattuti negli ultimi anni sulla California somigliano più a quello di Ridgecrest, che si è verificato , che non a quello devastante che ha colpito il Paese nel 1906. Questo perché il sisma di Ridgecrest è stato seguito da migliaia di scosse di assestamento ed è diverso da quello fatto registrare poco più di un secolo fa e nel quale perirono 700 persone. Tutta quella serie di eventi che portano all’accadimento di terremoti rimane difficile da mappare, per gli studiosi.

Maria Mento