Caso Moscopoli, il cda Rai si spacca su Report: “Ha violato la par condicio”

ReportDopo il servizio di Report sul caso Moscopoli, il cda della Rai si è spaccato e dalla Lega protestano per presunta violazione della par condicio.

Il servizio sul caso Moscopoli mostrato lunedì sera durante la puntata di Report ha lasciato degli strascichi all’interno del cda della Rai. L’inchiesta portata avanti dai giornalisti del programma ha messo in luce i possibili collegamenti tra la Lega ed il Cremlino e lascia aperti molti quesiti sulla vicenda che è ancora sotto esame da parte della Procura. Sebbene non sia chiaro se siano o meno giunti dei finanziamenti per il partito di Salvini da Mosca, i rapporti evidenziati sono poco chiari.

Alla Rai non tutti sono concordi con la legittimità del servizio mandato in onda da Report. Se da un lato Rita Borioni (Pd) e Riccardo Laganà hanno difeso il diritto d’inchiesta, dall’altro De Blasio (Lega) e Giampaolo Rossi (FdI) hanno attaccato i giornalisti sostenendo che hanno violato il diritto alla par condicio, vista l’imminenza delle elezioni regionali in Umbria previste per il 27 ottobre.

Caso Moscopoli, Report mostrerà ulteriori dettagli

Per nulla preoccupati delle accuse lanciate dalla parte di destra del cda della Rai, Ranucci e i suoi sono pronti a raddoppiare le polemiche mandando in onda una seconda parte del servizio lunedì 28 ottobre. Non è chiaro cosa si vedrà al prossimo appuntamento, ma di certo verranno mostrati altri possibili collegamenti tra la Lega e il governo russo.

Da mesi al parlamento richiedono interrogazioni parlamentari sulla vicenda, invitando Salvini a chiarire gli aspetti poco chiari della vicenda. Il leader della Lega, però, ha sempre sviato il discorso, prima sostenendo di avere impegni più pressanti in quanto Ministro dell’Interno ed ora evitando semplicemente di rispondere alle continue pressioni che arrivano sia dall’ambiente mediatico che da quello politico.