Omicidio Giulia Lazzari, la figlia affidata ai servizi sociali: la rabbia dei famigliari e dei nonni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:40

La 23enne Giulia Lazzari è stata strangolata dal marito Roberto Lo Coco ad Adria, in provincia di Rovigo, lo scorso 8 Ottobre 2019, ed è morta dopo dieci giorni di agonia presso l’ospedale di Rovigo.

S’è trattato dell’ennesimo terribile femminicidio, in cui un uomo non riusciva ad accettare la possibilità di essere lasciato.

Sta facendo discutere adesso la scelta di affidare la figlia della coppia – di soli 4 anni – ai servizi sociali del Comune: in prima battua, infatti, la piccola era stata affidata ai nonni ma adesso è stato deciso che verrà collocata in una struttura protetta.

A poco sono servite le proteste dei membri della famiglia Lo Coco che nel pomeriggio di lunedì si sono recati davanti al municipio, minacciando di occuparlo: Carabinieri e Polizia Locale hanno riportato la calma ma il disappunto per questa decisione permane.

Intanto, davanti alle telecamere de La Vita in Diretta, la madre di Giulia ha espresso tutto il proprio dolore: “Mi hanno ammazzato mia figlia Giulia. Non si uccide una moglie. E Roberto Lo Coco non mi è mai piaciuto, nemmeno a mio marito. Ho detto tante volte a Giulia di allontanarsi da lui, ma non mi ha mai ascoltato. Era innamorata di quel bastardo. Lui non voleva che lei fosse felice. Ora deve pagare”.

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