La figlia torna a casa con dei lividi, lui si sfoga su YouTube e minaccia di intervenire

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:04
Immagine di repertorio

 

Un papà catanese ha registrato un breve video nel quale afferma di aver visto un livido sulla schiena della figlia e ha minacciato di recarsi personalmente a scuola, per picchiare gli interessati, se questi fatti dovessero ripetersi

I social hanno permesso a gente, vicina e lontana, di tenersi in contatto e ormai- che sia un giusto modo di vivere o no- possiamo dire che la maggior parte della vita di molti di noi viene mostrata sui social. Quasi come la si volesse mettere in vetrina. Succede anche, e non di rado, che i social vengano utilizzati per scopi più utili quali quello di informare il pubblico su eventi o accadimenti gravi che si sono verificati/ che si verificheranno nel nostro Paese o in quelli esteri. Capita anche, oggi, che un genitore decida di sfogarsi su internet per le percosse rimediate dai figli a scuola, minacciando di passare all’azione se la cosa si dovesse reiterare. È la grande opportunità della “visibilità” offerta dalla rete a essere sfruttata, in questo caso da un papà catanese che si esprime in un video utilizzando la lingua della sua terra (il video è stato caricato su YouTube).

Papà minaccia di picchiare bidelli e insegnanti, il suo video su YouTube

Una dei suoi figli ha rimediato delle percosse, probabilmente a scuola e da parte di qualche suo compagno. Evidentemente stanco di scovare dei lividi sui corpicini dei suoi figli, un uomo catanese ha deciso di sfogarsi e di farlo registrando un video poi finito sul tubo.

Nel video, questo papà catanese sfoga tutta la sua rabbia per le percosse che qualche bambino avrebbe dato alla figlia, a scuola, citando un livido scoperto sulla schiena della piccola. A questo punto scatta “l’ultimo avviso”: qualora i figli venissero ancora toccati, sarà lui stesso ad andare a scuola e a fare la stessa cosa con bidelli, maestre, presidi e con i genitori del bambino o dei bambini eventualmente colpevoli di quelle percosse. Perché i bambini non si toccano. Il video si conclude con un saluto.

Lo sfogo di questo signore, come abbiamo detto avvenuto a mezzo YouTube, non ha ottenuto molte visualizzazioni nel giro di poco meno di due giorni. Il breve video, 35 secondi di durata, è in rete dallo scorso 21 ottobre ma ha fatto poco più di 600 click. Nonostante questo, la pagina “Inciviltà a Catania” si è accorta della cosa e ha ripostato il video su Facebook nelle scorse ore. Gli utenti hanno accolto con ironia le parole dell’uomo, esprimendosi sulla signorilità da lui mostrata nel frame e facendo battute sulla minaccia di percosse al corpo docenti e del personale A.T.A. in forze presso la scuola della figlia. Anche se i toni minacciosi andrebbero stigmatizzati, sempre e comunque: non è con la violenza che si risponde alla violenza.

Maria Mento