Pena ridotta per gli stupratori: “La vittima era incosciente”. La sentenza scatena le polemiche

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E’ l’incredibile sentenza emessa da un giudice spagnolo nei confronti di cinque stupratori, di cui due di nazionalità spagnola, due cubani e un argentino. Tutti e cinque hanno brutalmente abusato di una ragazzina di 14 anni durante una festa in una fabbrica abbandonata a Manresa, cittadina al centro della Catalogna.

Come riportato dal quotidiano spagnolo “El Pais” e anche da “Repubblica”, la pena per gli stupratori è stata ridotta perchè la 14enne si trovava in stato di incoscienza indotto da alcool e droghe, e pertanto non ha opposto resistenza ai suoi aggressori. Per la legge spagnola, infatti, il reato di stupro sussiste solo in presenza di uso della forza o minaccia.

La vittima non sapeva cosa stesse e cosa non stesse facendo, di conseguenza non aveva la capacità di accettare od opporsi ai rapporti sessuali che la maggior parte degli imputati ha avuto con lei”, si legge nel dispositivo emesso dal giudice del tribunale di Barcellona.

La sindaca di Barcellona: “Non è un abuso, è uno stupro”

I cinque sono stati condannati per abuso sessuale, con pene che vanno dai 10 ai 12 anni di prigione: con lo stupro avrebbero invece rischiato fino a 20 anni di reclusione. La riduzione della pena ha scatenato molte polemiche in Spagna, con i movimenti per la difesa dei diritti delle donne in prima linea per protestare contro questa decisione del giudice. Anche la sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha criticato duramente la sentenza: “Non sono un giudice e non so quanti anni di prigione si meritano, quello che so è che non è un abuso, è uno stupro”, ha scritto la Colau su Twitter.