Svapa ininterrottamente per due anni e rischia la morte: è finita in coma farmacologico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:09

donna che svapa

Ha riportato una grave indufficienza polmonare finendo anche in coma farmacologico a causa della dipendeza da svapo. La storia di una 18enne

La sua dipendenza da svapo le è quasi costata la vita. Si chiama Simah Herman la ragazza che ha deciso di raccontare sui social la sua terribile esperienza mostrando sui social quello che le è successo per aver svapato troppo. I medici le hanno infatti diagnosticato una insufficienza polmonare talmente grave da rendere necessario il coma farmacologico; lei, 18 anni soltanto, si è mostrata su Instagram in un’immagine nella quale appare intubata annunciando di voler iniziare una campagna contro la sigaretta elettronica. La notizia è stata resa nota dal Daily Mail nel quale si legge che Simah ha rivelato di aver svapato per almeno due anni tutti i giorni e a qualsiasi ora, ammettendo inoltre di aver sempre preferito lo svapatore alla sigaretta tradizionale per via del suo sapore particolare e personalizzabile.

La 18enne è stata salvata in extremis, il racconto sui social

La giovane, che vive a New York, ha spiegato di aver iniziato ad avere problemi di nausea nel 2017. Ben presto la situazione è peggiorata: “Si sono trasformati in incapacità di mangiare, dormire e vivere normalmente. Due settimane fa ho iniziato ad avere difficoltà a respirare. Ci sono volute 48 ore – ha aggiunto – perché i miei polmoni collassassero, il che mi ha portato ad essere intubata. Tutto questo è a causa dello svapo”. Oggi la ragazza è fuori pericolo ed è intenzionata a mettersi in gioco per sensibilizzare le altre persone sui potenziali pericoli dello “svapo” che, pur essendo pubblicizzato come un’alternativa più sana al fumo può, a detta della 18enne, “essere fatale sia che si tratti di nicotina che di vaporizzazione”. Simah ha ammesso di essere stata fortunata perchè i dottori credevano che non sarebbe sopravvissuta e ha aggiunto: “Non è facile smettere, la nicotina è una sostanza chimica molto potente, ma più svapi, più è probabile che tu finisca come me. Agisci e non lasciare che ciò accada. Per favore, dì alla tua famiglia e ai tuoi amici i pericoli dello svapo perché nessuno si rende conto fino a quando non si trovano in una situazione così grave”.

Nota dell’Anafe (associazione nazionale produttori fumo elettronico aderente a Confindustria) al riguardo:

I Centers for Disease Control and Prevention hanno comunicato di avere indentificato nella vitamina E acetato – un ingrediente aggiunto ai prodotti a base di tetraidrocannabinolo (Thc), uno dei principi attivi della cannabis – una causa molto forte delle malattie respiratorie su cui gli stessi Cdc, insieme alla Food and Drug Administration (FDA), ai dipartimenti sanitari statali e regionali statunitensi, hanno indagato negli ultimi mesi.

In particolare, i Cdc hanno affermato che in tutti i risultati delle analisi effettuate su 29 pazienti in 10 differenti Stati è stata evidenziata la presenza della vitamina E acetato, tanto da portare Anne Schuchat, vicedirettore principale dei Cdc, ad affermare che questi risultati “forniscono prove dirette della presenza di vitamina E acetato nel sito primario della lesione all’interno dei polmoni”. Inoltre, il THC è emerso nell’82% dei campioni analizzati.

A seguito di tali evidenze è fondamentale assicurare ancora una volta i consumatori – motivo per il quale ANAFE chiede la collaborazione anche della vostra testata – del fatto che nel nostro Paese l’olio di THC e la vitamina E sono sostanze vietate. È sempre utile ricordare, inoltre, che in tutta l’Unione europea vigono le regole definite dalla Direttiva del 2014 che impongono ai produttori di sigarette elettroniche e di liquidi di comunicare ai rispettivi Ministeri della Salute, con sei mesi di anticipo rispetto alla commercializzazione dei prodotti, tutte le caratteristiche sia dell’hardware che dei liquidi contenenti nicotina, come ad esempio gli ingredienti presenti, le emissioni e i dati tossicologici.

Infine, come continuano a raccomandare anche i Cdc, ANAFE ribadisce ancora una volta a tutti i vapers l’importanza di affidarsi, per gli acquisti di sigarette elettroniche e di liquidi, esclusivamente a canali e rivenditori autorizzati, evitando l’acquisto di prodotti provenienti da canali illeciti ed evitando allo stesso tempo di modificare in alcun modo i liquidi acquistati dai rivenditori autorizzati.

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