Politico accusato di associazione mafiosa, arrestato: Antonello Nicosia accusato di essere vicino al boss Messina-Denaro

Gli inquirenti hanno arrestato Antonello Nicosia, esponente dei Radicali italiani, che sarebbe accusato di associazione mafiosa. Alcune intercettazioni lo inchiodano. Con lui arrestate altre quattro persone

Antonello Nicosia, uomo politico che fa parte dei Radicali Italiani, è stato arrestato oggi all’alba, poco prima di riuscire a partire per gli States. Il politico siciliano, originario del centro agrigentino di Sciacca, è stato fermato dai Carabinieri del Ros e dai finanzieri del Gico di Palermo e sul suo capo pende la gravissima accusa di associazione mafiosa. I dati raccolti con le indagini hanno fatto emergere delle connessioni tra Nicosia e il super boss latitante Matteo Messina-Denaro. In particolare, secondo quanto riporta La Repubblica di Palermo, il politico faceva da tramite tra i boss in carcere e le forze esterne, oltre a progettare- insieme al capo mafioso di Sciacca- l’omicidio di un imprenditore statunitense: il viaggio sarebbe dovuto servire a portare a termine l’uccisione pianificata.

Arrestato il politico Antonello Nicosia, raccoglieva i messaggi dei boss in carcere e li ritrasmetteva

Il politico siciliano 48enne Antonello Nicosia è finito dietro le sbarre con l’accusa di associazione mafiosa contestata con un decreto di fermo emanato dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido, e dai sostituti Geri Ferrara e Francesco Dessì. Assistente parlamentare della deputata Pina Occhionero, una delle nuove leve di Italia Viva che non è coinvolta in questa indagine, Nicosia ha accompagnato la donna nel compimento di alcune ispezioni nelle carceri siciliane e qui avrebbe ricevuto dai boss dei messaggi da fare arrivare a determinate persone che agivano fuori.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono state tratte in arresto anche altre quattro persone, anche se la vicenda sembra fare parte di una rete di connessioni più larga che ancora si deve ben definire nel suo aspetto complessivo.

Arrestato il politico Antonello Nicosia, i legami con la famiglia mafiosa di Sciacca

Le indagini che hanno portato all’arresto di Nicosia ci rimandano alla figura di Accursio Dimino, il boss di Sciacca che risulta tra i fermati della giornata di oggi. Dimino, libero dal 2016 dopo aver scontato due condanne per associazione mafiosa, in questi tre anni non ha mai smesso di controllare la famiglia mafiosa e questo è quanto è emerso da intercettazioni e pedinamenti.

Secondo i magistrati palermitani, l’intento di Nicosia- che ha avuto numerosi contatti con i fedelissimi di Matteo Messina-Denaro– sarebbe stato quello di tornare in carcere per portare altri messaggi. Dalle intercettazioni registrate sono emersi anche insulti all’indirizzo di Giovanni Falcone: “All’aeroporto bisogna cambiare il nome… Non va bene Falcone e Borsellino… Perché dobbiamo arriminare (girare, ndr) sempre la stessa merda“. Nicosia ha parlato dell’uccisione del giudice definendola una semplice morte avvenuta sul luogo di lavoro.

Maria Mento