Gyorgy Matolcsy, il governatore della Banca Centrale ungherese parla dell’euro: “È stato un errore”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59

Il governatore della Banca Centrale ungherese, Gyorgy Matolcsy, ha scritto un editoriale pubblicato dal Financial Times in cui ha parlato dell’introduzione della moneta unica europea, ammettendo che l’Europa ha sbagliato ad adottare l’euro

Gyorgy Matolcsy, Governatore della Banca Centrale ungherese, firma di suo pugno un editoriale pubblicato dal Finalcial Times incentrato su un argomento che potremmo intitolare “L’euro, l’errore commesso dall’Europa”. L’euro, la moneta entrata ufficialmente in vigore nel 1999, non ha mai soddisfatto tutte le condizioni preliminari che il lancio di una valuta unica avrebbe visto come presupposti. Matolcsky propone dunque di invertire la rotta e di trovare al più presto una via d’uscita da una situazione che il Governatore non ha tralasciato di classificare come “una trappola della Francia”.

Gyorgy Matolcsy contro l’euro, l’idea della valuta unica nata per arginare la Germania

È giunto il momento di cercare una via d’uscita dalla trappola dell’euro. C’è in giro un pericoloso dogma, secondo il quale l’euro sarebbe stato un “normale” passo avanti verso l’unificazione dell’Europa occidentale. Ma creare una valuta comune europea non è stato affatto normale, perché quasi nessuna delle condizioni preliminari necessarie era soddisfatta (…)”. Inizia così l’editoriale di Gyorgy Matolcsy, il Governatore della Banca Centrale ungherese, pubblicato dal Financial Times. Un pezzo nel quale il governatore si schiera contro l’introduzione dell’euro, inquadrandola come una scelta che ha soltanto danneggiato l’economia europea favorendo l’ascesa della Germania. L’Ungheria, a tal proposito, fa parte dell’Unione ma non ha ancora adottato l’euro.

Non ci sono i presupposti per una valuta globale di successo. Non ci sono oggi, come non c’erano 20 anni fa, quando l’euro è diventato- da idea quale era- una realtà materiale con cui cittadini e banche si sono dovuti confrontare. Perché nasce questa idea di creare una valuta unica? Dobbiamo andare indietro e tornare alla Francia del Presidente François Mitterrand per vedere farsi strada l’idea che una Germania ormai unificata senza marco tedesco non avrebbe conosciuto l’ascesa che, invece, il Paese ha comunque sperimentato. Soluzione che venne accettata dal cancelliere di allora, Helmut Kohl. insomma, bisognava arginare il pericolo di una Germania in recupero dopo il disastro  della seconda guerra mondiale e della successiva situazione portata dalla Guerra fredda.

Turro ciò senza sapere che la Germania sarebbe comunque divenuta la massima potenza esportatrice dell’Ue e che, quindi, il suo strapotere non sarebbe stato l’avvento dell’euro a impedirlo. Tuttavia, anche la Germania è caduta in errore e ha trascurato investimenti e aggiornamenti delle proprie infrastrutture, non ha costruito aziende globali paneuropee e non ha abbracciato la rivoluzione digitale.

Gyorgy Matolcsy contro l’euro, l’Europa sbaglia a voler creare una moneta “in gara” con il dollaro

Spiega ancora Matolcsy che l’euro è nato a Maastricht (1992) con lo scopo di unire maggiormente gli Stati europei contro l’URSS, che però si è disgregata: ne consegue che la moneta l’unica è stata creata con dei presupposti e introdotta quando questi presupposti erano già venuti a cadere. L’euro è una trappola per tutti i membri dell’Ue e non una miniera d’oro, per cui- secondo il governatore- l’Europa deve abbandonare il sogno deleterio di avere una moneta in grado di competere con il dollaro statunitense. Una prova deriva dal fatto che le economie dei Paesi dell’Eurozona andavano meglio prima dell’introduzione dell’euro: ad affermarlo l’analisi del Center for European Policy.

“ (…) Dobbiamo trovare il modo di liberarci da questa trappola. Gli europei devono rinunciare alle loro pericolose fantasie di creare un potere in grado di competere con gli Stati Uniti. Nei prossimi decenni I membri della zona euro dovrebbero essere autorizzati a uscire dall’area valutaria,  e quelli rimanenti dovrebbero costruire una valuta globale più sostenibile. Nel 2022 celebriamo il trentesimo anniversario del trattato di Maastricht che ha adottato l’euro riscrivendo gli accordi”, conclude il Governatore.

 

Maria Mento

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