A 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, Gorbaciov: “L’Unione Europea è avvenuta solo in parte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:13

Oggi 5 novembre si è tenuto a Mosca l’incontro dedicato all’imminente trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, e a parlare in questa occasione è stato proprio l‘ex presidente dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov in un incontro con un gruppo di personaggi della cultura e uomini d’affari tedeschi  presso la Fondazione Gorbaciov.

A distanza di trent’anni possiamo identificare in Gorbaciov il principale attore nel processo di accellerazione della caduta del Muro. Fu lui infatti, con una politica imperniata sulla Perestroika e sulla Glasnost, a contribuire alla riunificazione della Germania e al crollo dell’Unione Sovietica, processo dovuto anche alle crescenti difficoltà politiche ed economiche dei paesi dell’Est. Decisiva per gli eventi che portano infine alla caduta del Muro fu la decisione di Gorbaciov di lasciare libertà agli altri paesi del Patto di Varsavia, promettendo di non intromettersi più nei loro affari interni. Da un giorno all’altro il mondo e i suoi equilibri furono cambiati, o semplicemente portati alla luce dalla caduta del muro, ma per l’ex presidente le speranze di porre fine alla divisione dell’Europa legata a quella caduta si sono avverate solo in parte.

La divisione permane, ma c’è speranza

Mikhail Gorbaciov afferma che l’attuale crisi nelle relazioni tra Russia e Occidente può essere risolta: “Un sistema affidabile di sicurezza comune, di prevenzione e risoluzione dei conflitti non è stato creato in Europa e questo è molto necessario per il nostro continente” ha detto sottolineando come “l’amara esperienza degli ultimi anni” lo dimostri.
“Non dobbiamo arrenderci” invita aggiungendo che “l’attuale generazione di leader può mostrare saggezza, responsabilità e ricostruire il dialogo e la fiducia”.

Sara Alonzi

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