Le merendine turche causano la paralisi? Vi diciamo la verità

bufala merendineDa qualche giorno sul web viene condiviso un video che dimostrerebbe come all’interno di alcune merendine turche ci siano pasticche, ecco la verità.

Su varie pagine Facebook sta girando da qualche giorno una presunta notizia riguardante delle merendine di provenienza turca. I post attraverso i quali è condivisa la notizia parlano della presenza all’interno dello snack di pasticche che causano paralisi. Già posta in questo modo la notizia fa sorgere qualche dubbio sulla veridicità della cosa, quale azienda mette delle pasticche che causano paralisi nei propri prodotti? Che genere di pubblicità potrebbe farsi un’azienda che punta ad espandere il proprio commercio a causare danni ai propri consumatori?

L’ipotesi che potrebbe essere seguita è che qualcuno all’interno dell’azienda la voglia danneggiare o stia meditando una specie di vendetta contro qualcuno. D’altronde, fanno sapere i diffusori del post, le merendine incriminate sarebbero inviate solamente in Italia e Israele. Sarebbe dunque un intento politico? La storia fa acqua da tutte le parti e sembra la classica notizia falsa per generare allarmismo al credulone popolo del web.

La bufala delle merendine che causano paralisi

Pur già persuasi che la notizia è falsa e non meriterebbe alcuna attenzione, è bene spiegare per bene per quale motivo non c’è da preoccuparsi. Guardando i video che dimostrerebbero la presenza di suddette pasticche (qui ne potete trovare uno preso da Youtube), gli autori aprono il pacco in cui è contenuta la merendina. Questa è palesemente chiusa in maniera ermetica il che esclude che ci possa essere stata una contaminazione esterna nella fase di trasporto. Il protagonista del video spacca lo snack e mostra delle palline bianche all’interno della merenda che, con ogni probabilità, è la crema illustrata sull’incarto solidificata.

Alcune delle presunte pasticche, infatti, si sbriciolano come fossero zucchero. Com’è possibile che abbia quella consistenza? Potrebbe essere dovuto ad un clima rigido o al fatto che le merendine siano scadute. Se il semplice ragionamento non vi convince, vi basta andare a controllare la pagina del Ministero della Salute nella quale si trova la lista dei prodotti ritirati dal mercato perché potenzialmente nocivi per la salute.

Evitate dunque di condividere qualsiasi cosa vi possa preoccupare ad una prima lettura. Abbiate cura piuttosto di verificare quanto vi viene sottoposto (specie sui social) prima di condividerlo e alimentare l’allarmismo. In questo caso, infatti, non viene generato solo panico inutile, ma si potrebbe arrecare danno all’azienda produttrice (Luppo), la quale giustamente potrebbe ricorrere in giudizio contro i diffamatori.