Funerali Luca Sacchi, assente Anastasia. Il parroco: “La sua morte ci ha fatto morire”

Funerali Luca SacchiC’era una nutrita folla quest’oggi al di fuori della Chiesa nella quale si sono celebrati i funerali di Luca Sacchi. A colpire è l’assenza di Anastasia.

Sono passate due settimane da quella sera in cui un colpo esploso dalla pistola di un aggressore (secondo gli inquirenti Valerio Del Grosso) ha causato la morte di Luca Sacchi. Nei giorni che hanno separato la tragica scomparsa del 24enne dalla cerimonia funebre celebrata quest’oggi dai suoi familiari, un miscuglio di opinioni, testimonianze e ipotesi hanno affollato la testa degli italiani, colpiti dalla morte di un ragazzo così giovane.

Lo scorso 31 ottobre la Procura di Roma aveva dato il via libera ai genitori di Luca per l’organizzazione dei funerali. Loro hanno scelto questo 6 novembre per celebrarli in forma privata. La richiesta esplicita era quella di lasciare loro lo spazio necessario per piangere la scomparsa prematura del figlio. Niente interviste, niente foto, niente diretta dall’interno della Chiesa. Nel luogo di culto solo i familiari e gli amici del ragazzo.

Il funerale di Luca Sacchi: pesa l’assenza di Anastasia, ma soprattutto la scomparsa della vittima

Il primo dettaglio che tutti i presenti hanno notato è l’assenza di Anastasia, la fidanzata di Luca Sacchi che sostiene di essere stata aggredita mentre era insieme a lui. Nella sua versione dei fatti però ci sono delle incongruenze ed alcune falsità. I rapporti medici, infatti, evidenziano come la ragazza non sia stata colpita alla nuca né alle spalle come ha affermato, c’è anche chi sostiene che non fosse proprio presente nel momento in cui è stato ucciso Luca. I genitori del ragazzo hanno espresso anche dure parole nei suoi confronti, il che né motiva l’assenza alla cerimonia.

La sua di assenza, però, in questo giorno non ha avuto un valore preponderante, il perché lo si evince dalle parole del parroco: “Non ci sono parole per colmare il vuoto di una persona cara che ci lascia soprattutto per i genitori. Solo il silenzio – ha detto nella sua omelia – La morte di Luca ci ha colpito, in un certo senso ci ha fatto morire. Nel mondo in cui viviamo a volte ci sentiamo scoraggiati. Facciamo che la morte di Luca sia per tutti noi motivo di vita”.