Berlusconi tratta la cessione dei suoi a Salvini: la clamorosa indiscrezione del Fatto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

Berlusconi cede i suoi a SalviniSecondo un’indiscrezione del Fatto, Berlusconi avrebbe intenzione di lasciare la politica e cedere a Salvini alcuni suoi fedelissimi.

Che Forza Italia abbia perso il seguito avuto tra la metà degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 è un fatto visibile a tutti. Le ultime elezioni in Umbria, sebbene vinte come coalizione, hanno evidenziato come a destra il partito di Berlusconi sia diventato minoritario rispetto alla Lega e a Fratelli d’Italia. Il leader del partito nei giorni scorsi ha di fatto presentato una nuova forza politica Altra Italia, che avrebbe il compito di creare una nuova classe politica di centrodestra con soggetti estranei alla politica nazionale.

L’idea che un po’ tutti si erano fatti, dunque, è che Berlusconi stesse escogitando delle contromosse per salvare Forza Italia dalla scomparsa, ma il ‘Fatto Quotidiano‘ ci offre un’altra lettura delle mosse politiche dell’ex premier. Secondo un’analisi basata su pareri raccolti all’interno del parlamento e dello stesso partito di Berlusconi, questo starebbe trattando la cessione dei suoi a Salvini per ritirarsi definitivamente dalla politica.

Berlusconi cede i suoi a Salvini?

A quanto pare la decisione di un ritiro dalla politica è una precisa volontà dei figli dell’ex cavaliere e Silvio, ormai giunto ad 83 anni, non avrebbe opposto obiezioni. A convalidare la credibilità di questa ipotesi ci sarebbe il fatto che l’ex premier non si presenta quasi mai in parlamento e che il suo partito, fino a qualche mese fa incline ad una politica centrista, abbia virato verso posizioni sovraniste per quanto riguarda l’immigrazione e l’astensione sul voto alla proposta della senatrice Segre.

Secondo il ‘Fatto’ il leader di Forza Italia sarebbe interessato solamente a tutelare gli interessi delle sue aziende e per cedere il comando totale a Salvini chiederebbe solo un posto per alcuni suoi fedelissimi, 30 deputati e 10 senatori. In questo scenario, Altra Italia sarebbe solo un diversivo, un modo per gettare fumo negli occhi e distogliere l’attenzione dalla trattativa. Chiaramente si tratta di un’indiscrezione che al momento non trova conferme, ma se si rivelerà corretta non mancherà molto prima che la “cessione” diventi manifesta.