Il rapper T.I. e il controllo annuale dell’imene della figlia: “Al suo 18esimo compleanno è ancora intatto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:33

Sessismo quasi medioevale.

E’ quello che emerge dalla vicenda riportata da diversi tabloid anglofoni relativa al rapper T.I. e alla figlia 18enne Deyjah.

Andiamo con ordine, comunque, ché in molti probabilmente non conoscono T.I.: si tratta di un rapper di Atlanta con dieci album e diversi anni di carcere all’attivo.

Emblema del dirty south – sottogenere del rap molto in voga alla fine degli anni ’10 – T.I. è noto, oltre per i problemi con la legge, anche per la propria attività filantropica (in seguito all’Uragano Katrina si mosse per aiutare le popolazioni locali, anche con una donazione da 50.000 dollari).

Stavolta, però, ha fatto notizia per una scelta genitoriale quantomeno controversa: durante un episodio del podcast Ladies Like Us, T.I. ha dichiarato di andare una volta all’anno dal medico per verificare se la figlia Deyjah è ancora vergine, facendola sottoporre a un controllo dell’imene.

“Posso dire che al suo 18esimo compleanno (da poco computo, ndr), il suo imene è ancora intatto”.

“Deyah ha 18 anni, si è appena diplomata e sta per iniziare il primo anno del college, iniziando a vivere da sola”.

“E sì, non abbiamo solo parlato [dell’argomento sesso], ma abbiamo anche un appuntamento annuale col ginecologo per controllare il suo imene”.

T.I. ha quindi raccontato quando e come avviene questa visita: “Subito dopo la festa di compleanno. Di solito, come il giorno dopo la festa, si gode i suoi regali”.

“Quindi metto un bigliettino sulla porta, Ginecologo. Domani. 9:30”.

“Quindi andiamo a sederci dal medico lui verrà a parlare con me, mantenendo un alto livello di professionalità”.

“‘Beh, sa, signore, devo, per condividere le informazioni…’ – Ed io dico: ‘Deyjah, vogliono che tu firmi questo … così possiamo condividere le informazioni'”.

“‘C’è qualcosa che non vorresti che io sappia?’ ‘Vede dottore? No, non c’è nessun problema”.

Di norma i dottori gli fanno notare come l’imene possa rompersi anche in bici, facendo atletica, cavalcando un cavallo o con attività di questo tipo.

Ma T.I. in quel caso risponde perntorio: “Guardi, dottore, non cavalca alcun cavallo, non guida biciclette, non fa alcuno sport. Si limiti a controllare l’imene e mi dia rapidamente i risultati“.