Scorta per Liliana Segre, Mattarella: “Odio e intolleranza sono pericoli concreti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

mattarella segre La scorta a Liliana Segre ha scatenato il dibattito politico. 

Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che non ha usato giri di parole per commentare questa misura cautelativa dopo le minacce ricevute dalla superstite dell’Olocausto.

Nello schierarsi apertamente al fianco della senatrice a vita, Sergio Mattarella ha tenuto a rimarcare che la necessità della scorta per Liliana Segre “è il segno che l’odio e l’intolleranza sono pericoli concreti, non espedienti retorici”.

“Se qualcuno arriva a dire a una bambina sull’autobus non ti puoi sedere accanto a me perchè hai la pelle di colore differente – afferma il Capo dello Stato – se è necessario a una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in modo crudele come Liliana Segre di avere una scorta vuol dire che questi interrogativi dei bambini, che chiedono solidarietà invece di odio, non sono astratti o retorici ma molto concreti”.

La Lega di Pescara dice no alla cittadinanza onoraria per la Segre 

Matteo Salvini ha espresso solidarietà alla Segre, anche se la Lega di Pescara ha rifiutato di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita. “Mancano i presupposti per dare la cittadinanza onoraria perchè manca un legame con il nostro territorio: a questo punto dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce”, ha commentato Vincenzo D’Incecco, capogruppo del Carroccio al Comune di Pescara.