Trovata mano con indosso fede nuziale nello stomaco di uno squalo: è di un turista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:56

attacco squalo

Un turista sarebbe stato attaccato e ucciso da uno squalo: tra le fauci è stata rinvenuta la mano dell’uomo, identificato grazie alla fede al dito

Una scoperta a dir poco orribile quella avvenuta tra le fauci di uno squalo. E’ stata infatti rinvenuta una mano con indosso una fede nuziale: si sospetta che “appartenga” ad un turista scozzese, morto in seguito all’attacco di uno squalo e la cui mano sarebbe, appunto, stata mozzata. Il 44enne è stato visto per l’ultima volta mentre praticava snorkeling al largo dell’isola francese di Reunion, vicino al Madagascar, nel corso del fine settimana. Era infatti in vacanza con la moglie a Saint-Gilles e l’aveva lasciata per pochi minuti per fare una nuotata, come riferito da un residente alla Bbc Scozia. La zona nella quale si trovava è ben protetta dalla barriera corallina ma questo non avrebbe impedito allo squalo di compiere il suo attacco. L’animale, uno squalo tigre, è stato pescato ore più tardi a scopo di ricerca e nel suo stomaco è stata trovata la mano con indosso la fede grazie alla quale è stato possibile capire di chi si trattasse. Nel frattempo le ricerche dell’uomo erano partite con elicotteri, aerei ed imbarcazioni che hanno scandagliato ogni metro di oceano senza successo. Il residente ha spiegato che molte spiagge sulla costa occidentale dell’isola riportano chiare segnalazioni per mettere in guardia le persone dal pericolo di attacchi di squali e che gli avvisi vengono esposti anche negli aeroporti, così che i turisti possano vederli.

Le ipotesi sulla morte dell’uomo

Lo squalo è tra i tanti che vengono catturati, al solo scopo di ricerca, dal Centre de Securite Requin nell’oceano Indiano. E’ stato individuato lunedì a quattro miglia dalla laguna nella quale l’uomo è stato visto per l’ultima volta ed è stato esaminato mercoledì mattina. Non è ancora chiaro se l’uomo sia annegato e successivamente sia stato attaccato dallo squalo o se sia deceduto in seguito all’attacco. “Stiamo fornendo pieno supporto alla famiglia del turista britannico morto mentre faceva snorkeling e siamo in contatto con le autorità locali”, ha dichiarato un portavoce del Foreign and Commonwealth Office.