Le revocano l’assicurazione sanitaria: donna creduta morta non può curarsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

Assicurazione sanitaria USAABC13 Eyewitness News, il più importante canale di notizie della città di Houston e del Texas sudorientale, ha riportato l’assurda storia di Sherry Ellis, 73 anni, di Magnolia, vittima di un improbabile errore burocratico che le potrebbe costare la vita.

Tutto ha avuto inizio quando l’anziana signora si è recata in farmacia per prendere le sue medicine. In questa occasione la Ellis si era accorta di non avere un’assicurazione sanitaria od un conto in banca in quanto, secondo l’istituto di Previdenza Sociale, la donna sarebbe deceduta.

A causa dell’errore Sherry non può accedere alle cure necessarie

Prendo nove pillole e mezza al giorno più le vitamine. Alcune sono per il cuore, altre per la pressione arteriosa” – ha detto la signora Ellis all’emittente texana. “Senza assicurazione i farmaci costano 850 dollari“.

Prima che fosse dichiarata morta, Sherry aveva la cosiddetta Medicare, l’assicurazione medica amministrata dal governo degli Stati Uniti, per le persone di oltre 65 anni d’età.

E invece, il suo numero di previdenza sociale è stato erroneamente associato ad un certificato di morte di conseguenza, nonostante le numerose sollecitazioni all’ufficio di previdenza sociale di Conroe, a distanza di 45 giorni dalla prima segnalazione, la donna risulta ancora deceduta.

In farmacia, inoltre, non hanno accettato un documento prodotto dall’ufficio di Conroe in cui si attesta che la signora è viva e vegeta. Qui le hanno detto, infatti, che lo scritto non sostituisce l’assicurazione.

E pertanto, per accorciare i tempi, la redazione di ABC13 ha contattato gli uffici amministrativi della previdenza sociale nella speranza di accelerare l’iter.

Intanto alla signora Ellis non rimangono che sei delle nove pillole che le necessitano per stare bene; una intera confezione le costerebbe ben 400 dollari.