Rissa in tv tra Vauro e il Brasile, arriva la riconciliazione dopo la lettera aperta del vignettista?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:55

Con una lettera pubblica affidata a Facebook, il vignettisita Vauro Senesi invita Massimiliano Minnocci – detto Il Brasile – ad un incontro privato dopo la rissa televisiva avvenuta durante ‘Dritto e rovescio’ (una pantomima utile a far parlare del programma e a guadagnare magari qualche futuro ascoltatore. La società per certo non ne esce migliorata).

E Il Brasile, dal canto suo, è apparso colpito dalle parole del vignettista: “Vi giuro su mia madre ragazzi, ma ho la pelle d’oca. Vauro lo incontro quando vuole. Ci sto. Lo incontro per stringergli la mano“, ha dichiarato ai microfoni de ‘La Zanzara’, di cui è stato ospite durante la puntata di ieri.

Prima, i suoi toni erano stati ben meno concilianti (in coda potete vedere il video intero della puntata. Intorno all’ora e cinque la chiamata al Brasile).

Dopo aver ricostruito l’accaduto (“Ho parlato per quattro secondi, ho preso parola e poi quella ha cominciato a ride e a dire mò ce manca solo il Brasile. Ma che mi hanno invitato a fare? Se mi invitano parlo”), il Brasile aveva ribadito come Vauro fosse a suo avviso ubriaco e come non avesse reagito in modo violento solo perché dinnanzi alle telecamere: “Questo è venuto faccia a faccia perché stavamo in televisione perché altrimenti per strada gli faccio fare una cagarella a fischio che se la ricorda pe’ tutta a vita… Io gli ho detto aspetta che finisce la pubblicità che ti strappo la testa ed è scappato. Capito che ti voglio dire? Gli ho detto: aspetta che finisce la puntata, ti strappo in due, è scappato con la sicurezza”. “Io non minaccio nessuno ma tu non puoi fare una cosa del genere. E’ stato quello che puzzava de Tavernello, ha fatto la sparata, gli davo una pizza e lo rimettevo a sede, gli davo una cinquina e lo rimettevo a sede”.

Ma una volta lettagli la lettera, il Brasile si è sciolto, accettando l’invito ad un incontro privato.

Ed è apparso in maniera ben differente rispetto a come lo abbiamo visto / a come si è sempre rappresentato – un irredimibile e pericoloso fascista (anche se durante la chiamata lo stesso Brasile aveva rinnegato questa rappresentazione: “Io sono un criminale, Parenzo, un criminale, io sono un criminale, non uno di destra, ma un criminale, lo vuoi capì o no? Lo vuoi capì o no? Io non sono un fascista, lo volete capire o no?”) –