Svolta nelle indagini sull’esplosione di Quargnento: fermato il proprietario della cascina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:38

Svolta indagini esplosione Quargnento

Un uomo è stato fermato nelle primissime ore del mattino dai carabinieri per l‘esplosione della cascina di Quargnento, nella notte tra il 4 e il 5 Novembre, che aveva causato la morte di tre operatori del 115 e il ferimento di altre persone.

Si tratterebbe del proprietario del cascinale abbandonato, Giovanni Vincenti, già ascoltato in precedenza dagli inquirenti, rappresentato dall’avvocato del foro di Alessandria, Laura Mazzolini.

Al momento sull’interrogatorio si mantiene il massimo riserbo

Il sospettato, che potrebbe essere accusato di disastro doloso, omicidio e lesioni volontarie, alle 3.15 è stato condotto fuori dalla caserma, accompagnato da due uomini e fatto entrate in una Alfa Romeo Giulietta grigia.

Sentito al telefono dai militari dell’Arma, il figlio di Vincenti, Stefano, avrebbe affermato “Non ho informazioni da dare, gli inquirenti stanno facendo accertamenti.

Il legale di Vincenti, che ha lasciato la caserma poco prima delle due, avrebbe invece dichiarato di aver assistito all’interrogatorio ma di non potere dire nulla. “Penso che tra poco – avrebbe aggiunto – avrete delle dichiarazioni ufficiali“.

La notizia arriva a poche ore dai funerali dei tre vigili del fuoco

Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli“, era stato l’appello che i parenti delle tre vittime, Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, hanno rivolto durante i funerali solenni al presidente del Consiglio.

Bisogna capire perché e chi ha fatto questo“, aveva detto a voce alta il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Roberto Marchioni.

I militari dell’Arma, intanto, coordinati dal colonnello Michele Angelo Lorusso, hanno convocato, per le nove di questa mattina, una conferenza stampa alla presenza del procuratore di Alessandria, Enrico Cieri.