Trasportava con sé gli arti recisi di una sua studentessa: professore universitario accusato di omicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:41

Una agghiacciante vicenda di cronaca nera giunge da San Pietroburgo, in Russia.

Un professore universitario di storia – Oleg Sokolov, 63 anni – è stato arrestato ieri mattina dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine nei pressi di un fiume ghiacciato (il Moyka): l’uomo trasportava con sé uno zaino con all’interno due braccia recise, che voleva occultare nel fiume.

Le forze dell’ordine si sono quindi immediatamente recati presso l’abitazione dell’uomo (noto per essere un esperto di storia napoleonica, nonché presidente dell’Associazione russa dedicata alla storia militare) e quello che hanno trovato è stato ancor più agghiacciante: una sega ricoperta di sangue, una testa mozzata e il resto del corpo di una donna, in seguito identificata.

Si tratterebbe – secondo i media russi, riportati da Metro – di Anastasia Yeschenko, studentessa 24enne che aveva intrecciato una relazione col professore: secondo quanto poi raccontato dall’ordinario alla statale di San Pietroburgo – che è stato anche consulente di diverse emittenti televisive europee per i film legati all’era napoleonica – la ragazza sarebbe stata uccisa “accidentamelmente” (sic) durante una discussione.

Adesso il professore – che si trova in ospedale a causa di una ipotermia – è accusato di omicidio.