Lucia Annunziata propone Liliana Segre come Presidente della Repubblica

Liliana SegreNel corso di un convegno, la direttrice dell’Huffington Post Lucia Annunziata ha proposto la senatrice Liliana Segre come Presidente della Repubblica.

Di recente si è parlato molto di chi dovrebbe prendere il posto di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica alla fine del mandato (2022). Il governo giallo-rosso si prefissa come obiettivo quello di arrivare ad eleggerlo, mentre l’opposizione si augura che si vada ad elezioni prima per poter dire la propria a riguardo. In una recente intervista concessa a Mario Giordano, Matteo Salvini si è detto disposto a votare la candidatura di Mario Draghi, aprendo ad un capo dello Stato che sia gradito all’Unione Europea.

Una candidatura alternativa è stata proposta durante un convegno organizzato dall’Huffpost alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. A lanciare la proposta è stata la direttrice dell’Huffington Post Italia, Lucia Annunziata, che dal palco del convegno ha dichiarato: “È arrivato il momento di proporre Liliana Segre come presidente della Repubblica”. La candidatura sarebbe un’omaggio alla senatrice, ma servirebbe anche a depoliticizzare la scelta del prossimo Presidente. D’accordo con la proposta della collega è stato il direttore di ‘Repubblica’, Verdelli: “Una proposta alta e nobile, quale quella di candidarla per sottrarre una carica così importante alla dinamica delle correnti, indicando un simbolo dell’idea che un’altra visione dell’Italia e dell’Europa è possibile”.

Gli indecorosi attacchi contro Liliana Segre

Una simile elezione darebbe un segnale forte contro i moti di antisemitismo che sono emersi in questo ultimo periodo. La senatrice è stata duramente attaccata sui social dopo aver proposto una commissione contro razzismo, antisemitismo e atti di odio. Le minacce e gli attacchi sono stati tali da costringere il governo a darle una scorta. Un fenomeno che mette in cattiva luce l’Italia, ma che è specchio di una situazione attuale in cui i fenomeni di odio e razzismo sono in crescita in tutta Europa e anche negli Usa.