Spagna, il trionfo di Vox: in Italia festeggiano sia la Meloni che Salvini. Cambio d’opinione sui temi indipendentisti?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

abascal e salvini

Nelle elezioni politiche spagnole c’è solo un vincitore: è il partito di estrema destra Vox.

Un partito capace (citiamo El Pais) “in poco più di sei mesi, è riuscito a aumentare di un milione i suoi voti (da 2,6 a 3,6), aumentare di quasi cinque punti percentuali (dal 10,2% al 15,1%) e più che duplicare i suoi seggi, passando da 24 a 52; il che lo rende la terza forza politica della nuova Camera dei Deputati, sorpassando Ciudadanos e Unidas Podemos”.

I grandi sconfitti sono proprio questi ultimi: partiti che hanno rappresentato (a destra e a sinistra) le novità nello scenario politico iberico, rispettivamente travolti dalla nascita di un partito più a destra (Vox, per quanto riguarda Podemos) e dalla stagione di governo non esattamente esaltante (in coabitazione con PSOE, per quanto riguarda Podemos).

Un successo che può essere attribuito più alla novità del progetto Vox in sé che al fatto che Vox sia un partito di estrema destra (ricordiamo l’epopea di Alba Dorata in Grecia, arrivato a percentuali anche alte prima di quasi scomparire dai radar politici greci).

Spagna, il trionfo di Vox fa esultare la Meloni e Matteo Salvini

Vox sarà costretto con ogni probabilità all’opposizione (in un contesto politico in cui è difficile prevedere come verrà formato un governo) ma l’exploit del partito di Santiago Abascal ha portato i due principali leader dell’opposizione attuale in Italia – Giorgia Meloni e Matteo Salvini – a festeggiare, con appositi tweet.

E se la leader di Fratelli d’Italia ha evidenziato la vicinanza con il partito di Abascal anche nel Parlamento Europeo

Lo stesso non può dire il leader della Lega, che in Europa fa parte di un altro gruppo (Identità e Democrazia), pur condividendo – a suo dire – solo la voglia di vivere tranquilli a casa propria

Molti sul web fanno notare come Salvini fino a non troppo tempo fa si dichiarasse vicino alla Catalogna, in ottica secessionista (questo lungo articolo di NextQuotidiano ben riassume le posizioni del leeader leghista).

Che sia l’ennesimo (comunque legittimo, sia ben chiaro) cambio d’opinione dell’ex vicepremier?