Colpo di stato in Bolivia: come Camacho ed il gruppo paramilitare hanno destabilizzato il Paese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15

Camacho golpe BoliviaLa Bolivia è in una crisi politica e sociale che ha portato alla caduta del Presidente Morales: dietro questo ribaltone ci sarebbero Camacho e l’ultra destra.

Le dimissioni forzate di Evo Morales, presidente eletto della Bolivia, hanno fatto emergere una volta per tutte la figura di Luis Fernando Camacho. Proprio lui ha fatto pressioni per mesi sul governo affinché il presidente e la sua giunta rassegnassero le dimissioni, lui è l’uomo che ha sollevato i dubbi che durante le elezioni di ottobre ci fossero state delle irregolarità alle urne. In una sconcertante escalation gli attacchi mediatici e social sono stati seguiti da un’ondata di violenza nelle strade che non aveva precedenti. Tutti i membri del partito di Morales sono stati minacciati da gruppi paramilitari. Le azioni di violenza sono state di vario genere: alcuni parenti dei politici sono stati rapiti, i politici stessi sono stati soggetti a rapine e aggressioni. L’ultima in ordine di tempo quella della sindaca di Vinto, trascinata in strada e obbligata con la forza a dimettersi.

Da quell’episodio la situazione è precipitata in pochissime ore: la polizia boliviana si è ammutinata contro il presidente Morales, la sua casa vandalizzata e lui costretto alle dimissioni, insieme al vice presidente. A nulla sono servite le denunce mediatiche del governo contro gli atti vandalici e la violenza dei protestanti nei giorni precedenti. Il golpe è stato sottolineato con enfasi solo dal Presidente Usa Trump (nel resto del mondo è stato osservato con indignazione), il quale ha parlato di una vittoria della democrazia, anche se le modalità con cui questa si sarebbe verificata sembrano smentire che si possa porre in questi termini.

Chi è Camacho e come ha destabilizzato il Paese

Ciò che rende sospetta l’ascesa di Camacho è la rapidità con la quale il politico ha guadagnato consensi. Fino a maggio non aveva nemmeno un profilo social e prima delle elezioni non aveva un seguito mediatico e popolare degno di nota. La sua figura sembra essere emersa dal nulla proprio il giorno dopo i risultati elettorali: d’un tratto le sue affermazioni e le sue accuse (mai supportate da prove) sono diventati argomento di discussione in emittenti televisive nazionali.

Si pensa, però, che il golpe sia stato progettato ben prima. Camacho è un uomo ricco e potente, possessore della compagnia petrolifera di famiglia. Il suo nome figura nella lista di indagati per lo scandalo Panama Papers. Da anni inoltre fa parte di un gruppo fondamentalista cristiano di estrema destra conosciuto per la violenza ed il razzismo. Il gruppo ha sede nella regione separatista di Santa Cruz. Sebbene da anni Chamacho guidi il gruppo separatista, solo in tempi recenti è riuscito a ottenere un numero cospicuo di seguaci.

Questo fa chiedere cosa ci sia dietro la sua ascesa ed una risposta è stata fornita da Wikileaks, secondo cui Camacho avrebbe frequenti contatti con Washington e gli Stati Uniti. Il dubbio, dunque, è che proprio l’ingerenza degli Usa abbia permesso al separatista di destabilizzare il governo Morales e ottenere l’appoggio della polizia. La sua ascesa, d’altronde, ricorda quella di Juan Guaidò in Venezuela, mai sentito nominare prima che avesse una copertura mediatica internazionale.