Maltempo a Venezia, Romano Prodi: “Inconcepibile non ci sia il Mose. Doveva essere finito quindici anni fa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:04

La tragica situazione in cui versa Venezia pone, ancora una volta, degli interrogativi sul famoso sistema di paratie che dovrebbe proteggere la città lagunare dall’acqua alta: il Mose

Venezia in ginocchio per il maltempo: la Serenissima è stata sommersa da quasi due metri di acqua. Si contano danni ingentissimi, anche per quel che riguarda il Patrimonio Culturale, e due vittime. Ma che ne è del progetto Mose, quel sistema di paratie che dovrebbe impedire all’acqua alta di invadere il centro abitato? Come sottolinea l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, il progetto sarebbe dovuto essere stato completato 15 anni fa. Eppure, del Mose non c’è (quasi) traccia.

Venezia devastata dal maltempo, il Mose: un progetto fantasma in fase di realizzazione dal 2003

Il Mose fantasma. Le paratie che dovrebbero difendere Venezia dall’acqua non ci sono: non sono mai state completate, benché il progetto sia in essere dal 2003. Il Mose è un Modulo Sperimentale Elettromeccanico che dovrebbe separare il centro abitato dall’antica Repubblica marinara dal Mare Adriatico, evitando all’acqua di invadere strade ed edifici nel corso dell’alta marea. Nello specifico, materialmente parlando, dovrebbe comporsi di 78 paratie mobili installate a Lido, Malamocco e Chioggia.

Ma il Mose non c’è perché è in costruzione da ben 16 anni, a partire dall’anno 2003. Inoltre, il Consorzio Venezia Nuova, concessionario che si occupava della realizzazione dei lavori, è stato commissariato nel 2014 a causa di un’indagine per fondi illeciti che aveva coinvolto alcuni dei suoi membri. Nello stesso anno sono state sollevate quattro delle 78 paratie previste. Nel 2018, come sottolinea l’Agenzia Agi, il commissario straordinario Francesco Ossola aveva dichiarato che la poderosa struttura composta da dighe era completa per il 93%. Il progetto avrebbe dovuto vedere il completamento definitivo nel 2016, per un costo totale di 7 miliardi di euro, ma questo non è avvenuto.

Venezia devastata dal maltempo, Romano Prodi sull’urgenza del completamento del Mose

L’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi è intervenuto sulla questione Mose e ha detto la sua: “Il Mose doveva essere terminato quindici anni fa. non so darmi una spiegazione del perché l’opera si trovi ancora in queste condizioni, anche se nel frattempo è successo di tutto intorno ad essa. Ma è inconcepibile che una città fragile come Venezia si trovi a essere ancora esposta come avviene oggi e alle acque alte eccezionali”. Prodi, nella giornata dell’11 novembre, si trovava sulla veneziana isola di San Giorgio per la Fondazione Cini, come presidente onorario del Taihu World Cultural Forum.

Non seguendo più direttamente l’andamento dell’opera non sono in grado di dare un giudizio preciso sui motivi reali di questo pesante ritardo nell’entrata in funzione del sistema di dighe mobili. Ma una cosa è certa: il Mose deve essere terminato nel più breve tempo possibile e entrare in funzione. Anche le previsioni sui cambiamenti climatici e l’innalzamento dei mari dei prossimi anni che riguardano anche Venezia, indicano che per la salvezza della città è essenziale che le dighe funzionino e la proteggano dalle acque alte”, ha precisato poi Prodi.

Maria Mento

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