Studio dimostra che c’è un legame tra tumore al cervello e inquinamento dell’aria

legame tumore cervelloUno studio condotto in Canada ha legato per la prima volta le nanoparticelle create dall’inquinamento dell’aria alla contrazione dei tumori al cervello.

Sappiamo che il tumore al cervello è molto raro, motivo per cui ci sono meno studi a riguardo e una scarsa conoscenza di cosa lo possa causare. Ciò che rende necessario approfondirne la conoscenza è che a differenza di altre tipologie tumorali, la possibilità di curare il cancro al cervello è significativamente più bassa. Comprendere dunque quale o quali possano essere le cause scatenanti ed i fattori che ne incrementano l’incidenza può essere un ottimo punto di partenza, quanto meno per la prevenzione.

Un risultato importante è stato raggiunto da uno studio condotto in Canada che partiva dall’analisi della qualità dell’aria nelle metropoli e dalle possibili conseguenze che l’inquinamento può arrecare. I ricercatori hanno anche preso spunto da un precedente studio uscito quest’anno che dimostra che le particelle ultra fini generate dalla combustione dei carburanti e dunque dai gas di scarico delle auto (ma non solo) sono cancerogene. Quindi hanno confrontato i dati con quelli dei casi riscontrati di tumore al cervello durante un lungo lasso di tempo.

Il legame tra le particelle ultra fini e il tumore al cervello

Osservando i dati statistici del periodo 1991-2018 sull’inquinamento e la produzione di queste nanoparticelle cancerogene a Montreal e Toronto, gli studiosi si sono accorti che nei quartieri maggiormente esposti al traffico veicolare aumentavano anche i casi di contrazione del tumore al cervello. Il capo progetto ha spiegato: “I rischi ambientali correlati all’inquinamento dell’aria non sono di grosse proporzioni. Assumono importanza per il fatto che chiunque faccia parte della popolazione ne sia esposto”.

Conclusa la premessa lo stesso aggiunge: “Quindi quando moltiplichi questi piccoli rischi per un grosso numero di persone, ecco che improvvisamente si verificano un grosso numero di casi. In una grande città, questo numero può essere significativo, anche considerando il fatto che questi tumori sono spesso fatali”. Non bisogna dunque pensare che il legame tra inquinamento e tumore al cervello sia una mera supposizione.

Gli studiosi si sono basati sui risultati di studi recenti: nel 2016 è stata scoperta la presenza di queste particelle ultra fini nel cervello umano e ad inizio 2019 è stato scoperto che queste nanoparticelle sono cancerogene e potenzialmente dannose per ogni cellula del corpo. Il fatto che il tasso di contrazione di tumore aumenti in zone ad alta densità di inquinamento non può che essere un’ulteriore indizio sul legame tra i due fenomeni.

Gli autori dello studio tuttavia sono consapevoli che questo legame va verificato attraverso ulteriori ricerche e che si tratta solamente di un punto di partenza: “Ci sono molte cose che non sappiamo riguardo le cause del tumore al cervello, quindi ogni elemento ambientale che riusciamo ad identificare può essere utile ad accrescere la nostra conoscenza”, ha infatti concluso il professor Weichenthal.