Lo spread torna a salire e supera nuovamente quota 160: ecco tutti i motivi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Nuova risalita dello spread. Morya Longo del ‘Sole 24 Ore’ ha evidenziato le cause di ciò e i rischi per l’Italia.

Lo spread torna a far parlare di sé e non in termini positivi. Infatti, dopo il valore minimo di 132 punti toccato a settembre, esso è tornato a salire e ieri ha toccato i 165 punti base in Italia. Per il nostro Paese, un dato che può allarmare.

Ma quali sono i motivi reali del rialzo dello spread e dei possibili problemi per l’Italia legati a ciò? Il giornalista del ‘Sole 24 Ore’, Morya Longo, oggi ha spiegato i tre principali motivi di questa nuova risalita dello spread. Il primo è legato alle vicissitudini della politica italiana, il secondo all’apertura della Germania verso la garanzia unica sui depositi bancari, e il terzo è legato a un tecnicismo introdotto dalla Bce.

Lo spread torna a salire. Politica italiana, garanzia unica sui depositi bancari e tecnicismo della Bce le cause di questo innalzamento

Il governo Conte bis non infonde molta sicurezza sia in Italia che all’estero ed è sicuramente una delle cause di questo nuovo innalzamento dello spread, considerate le tensioni quotidiane che lo attanagliano.

Poi c’è la questione legata alla garanzia comunitaria unica sui depositi proposta dalla Germania. La notizia è ovviamente positiva, ma il Paese tedesco chiede che le banche riducano i titoli di Stato nazionali nei bilanci. E ciò per l’Italia è un bel problema, visto che le nostre banche sono costrette a vendere BTp.

Infine, il tecnicismo introdotto dalla Bce lo spiega Antonio Cesarano di Intermonte: “Per le banche italiane si tratta di una potenziale finestra di arbitraggio – spiega -. Possono prendere a prestito fondi a tassi negativi sul mercato interbancario dei pronti/termine, e poi depositarli in Bce a tasso zero. In questo modo lucrerebbero sul differenziale, ma drenerebbero liquidità facendo salire i tassi dei p/t e di conseguenza dei BTp”.