Turista 26enne aggredita in un McDonald’s: picchiata e molestata da inserviente di origini egiziane

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:22

Brutta disavventura per una 26enne russa a Milano.

La giovane, intorno alle 2.30 del 4 novembre, passava nella zona di via Paolo Sarpi (nella cosiddetta Chinatown di Milano) quando incrociava un McDonald’s, chiuso ma con all’interno un inserviente: avendo necessità di usare il wi-fi, chiedeva all’inserviente di accedere nel locale.

L’uomo – un 37enne di origini egiziane – faceva quindi accedere dal retro la giovane turista, per poi iniziare a palpeggiarla, tentando un approccio sessuale.

La ragazza avrebbe quindi reagito e il 37enne avrebbe colpito la ragazza con un pugno al volto.

Sanguinante, la giovane avrebbe convinto l’inserviente ad andare in bagno – facendosi prima consegnare il cellulare: la ragazza sarebbe così riuscita a scappare, uscendo dalla porta principale e fermando una pattuglia della polizia.

La ragazza ha quindi dovuto attendere un interprete per sporgere denuncia ma, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una volta trascorsa la flagranza di reato le forze dell’ordine hanno dovuto visionare le registrazioni delle telecamere di sicurezza: essendosi accertati dell’avvenuta violenza, le forze dell’ordine hanno arrestato l’uomo, trasferito presso San Vittore. Dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni, sequestro di persona e furto del cellulare.

Per la ragazza, la rottura del setto nasale ed un trauma, non solo fisico: è tornata in Russia il 4 novembre, portando con sé un terribile ricordo.

Dal canto suo, McDonald’s ha voluto specificare, con una lettera inviata al Giornale

McDonald’s Italia è costernata per quanto successo nel ristorante di via Paolo Sarpi a Milano ed esprime la propria vicinanza alla ragazza vittima di questa violenza. Il presunto responsabile dell’aggressione, dipendente della società di pulizie che collabora con il ristorante, è stato immediatamente allontanato dal servizio non appena il gestore del ristorante è venuto a sapere dalla Polizia quanto accaduto. McDonald’s e il licenziatario che gestisce il locale si sono resi immediatamente disponibili a collaborare con le forze dell’ordine per fornire tutte le informazioni in proprio possesso.