Caserta, agguato ad un giornalista: esplosi dieci colpi di pistola contro la sua auto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:33

Agguato ad un giornalistaIl giornalista Mario De Michele è stato vittima di un agguato camorristico nei pressi di Caserta. Per fortuna è rimasto illeso.

La camorra torna a colpire nella provincia di Caserta e lo fa ai danni di un giornalista, Mario De Michele, che da tempo indagava sul giro di speculazione edilizia nella provincia di Caserta. Secondo quanto riferito dall’Unione Cronisti della Campania e dal Sindacato dei giornalisti della Campania in un comunicato sulla vicenda, il direttore di ‘Campanianotizie.com‘ era già stato vittima di un’aggressione ad inizio settimana: due uomini lo avevano fermato e gli avevano intimato di cancellare quanto aveva scritto su Orta di Atella, quindi per fare capire che le minacce erano reali avevano preso a colpi di mazza ferrata la sua auto.

Voglioso di fare emergere la verità su quanto si stava verificando nel casertano, il giornalista ha continuato il proprio dovere cercando di investigare più a fondo sugli illeciti di cui si stava occupando. Mentre si trovava a bordo della sua auto, all’altezza di Gracignano d’Aversa, due uomini a bordo di un veicolo si sono affiancati ed hanno esploso in direzione dell’auto del giornalista 10 colpi di arma da fuoco, 6 dei quali sono arrivati a destinazione. Il direttore del giornale casertano è fortunatamente rimasto illeso e adesso si trova sotto scorta.

Giornalista subisce agguato, i sindacati esprimono solidarietà e denunciano l’accaduto

Sul comunicato di cui sopra l’Unione dei giornalisti ed il sindacato chiedono che la Magistratura indaghi a fondo sulla vicenda: “Si tratta di un episodio di gravità inaudita che dimostra come il casertano sia una zona ad alta densità criminale. Non a caso solo in quel territorio sono ben 4 i giornalisti sotto scorta armata. La Federazione nazionale della Stampa, il Sindacato unitario dei giornalisti e l’Unione cronisti della Campania chiedono alla magistratura che si indaghi in ogni direzione per chiarire quanto accaduto”.

Nel comunicato viene specificato come bisogna offrire al collega e ai suoi cari una protezione, ma anche che in tal senso la Prefettura di Caserta si è già attivata. Ma se alla scorta vera e propria ci pensa la Polizia, i sindacati chiedono a tutti i giornalisti campani di offrire un aiuto significativo al collega proseguendo il suo lavoro d’indagine: “Il dovere dei giornalisti adesso è quello di non lasciarlo solo e di andare ad illuminare le storie che stava raccontando. Dobbiamo essere la sua scorta mediatica”.