Parigi vieta l’uso degli animali selvatici nei circhi, d’accordo due terzi dei francesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

Con una delibera che vieta il permesso a occupare il suolo pubblico per i circhi che utilizzano animali selvatici durante gli spettacoli, il 15 Novembre il Consiglio di Parigi ha votato un cambiamento storico ed importantissimo.

A darne notizia in Italia è stato il sito Green Me, da sempre dedito a tematiche sostenibili ed etiche.

Il divieto in oggetto era in discussione già da due anni, ma finalmente è giunta la decisione, supportata dai sondaggi che vedono due terzi dei francesi contrari all’uso degli animali nei circhi e potranno da ora godere di spettacoli adeguati alla propria etica.

Gli altri circhi continueranno a lavorare ma dovranno convertirsi a spettacoli che non prevedano l’uso di animali selvatici, ma per farlo potranno contare sull’aiuto economico delle istituzioni, con incentivi pari a circa 50mila euro in tre anni.
Ancora più importante, verrà inoltre fornito un sostegno finanziario alle strutture francesi senza scopo di lucro che decideranno di prendersi cura degli animali selvatici.

La decisione è stata accolta con entusiasmo e gioia dalle associazioni animaliste e ambientaliste e sollevato polemiche da parte dei proprietari dei circhi per cui eliminare gli animali dagli “spettacoli” è come eliminare i clown e riduce la spettacolarità delle esibizioni; per le associazioni che si occupano di benesse animale e tutti coloro contrari a pratiche lesive della dignità e dell’etologia animale, a fare la palese differenza è il consenso che il clown è in grado di esprimere dove l’animale è invece soggetto a costrizione durante l’esibizione ed imprigionato il resto del tempo.

Greenpeace France appoggia la decisione e spera che tutto lo Stato prenda posizione sull’argomento. Il ministro per la transizione ecologica Elisabeth Borne ha recentemente promesso “annunci importanti nelle prossime settimane”, in merito all’uso di animali selvatici nei circhi.Come riportato dal noto sito: “Sono sempre di più le città e i Paesi che decidono di vietare l’uso di animali selvatici nei circhi. Ci auguriamo che anche in Italia si arrivi presto a un divieto che riguardi non solo gli animali selvatici ma tutti gli animali sfruttati negli spettacoli.”

Da molto tempo i circhi sono oggetto di discussione tra persone che si interrogano come possa essere piacevole e giusto pagare per osservare animali costretti a forzature, esponendo in particolar modo i bambini, principali fruitori, alla vista di animali che soffrono senza poter distinguere ancora questo sentimento. Gli spettacoli con animali sosollecitano infatti una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia e questo porterebbe il bambino al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolando lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita.

Sara Alonzi