Migranti, la Polizia spara per impedire il varco della frontiera : una persona è ferita gravemente

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Foto d’archivio

Spari conto i migranti alla frontiera tra la Slovenia e la Croazia: la polizia croata ha aperto il fuoco per impedire il passaggio dei migranti, diretti in Europa. C’è un ferito

Rijeka, città dell’Adriatico settentrionale posta al confine tra Croazia e Slovenia. Sabato 16 novembre 2019, in una zona montuosa non molto distante, la Polizia di frontiera croata ha sparato a un gruppo di migranti che stava cercando di entrare in territorio sloveno e lasciarsi alle spalle quello croato. È un viaggio della speranza che segue una rotta diversa rispetto ai migranti che si avventurano sui barconi che solcano il Mediterraneo, il più delle volte rimettendoci la vita, ma la sostanza è sempre la stessa: persone in fuga che cercano di raggiungere determinati Paesi europei  per sperare di cominciare una nuova vita. Sabato, questo drappello di migranti (di cui non si conosce l’esatta entità) ha incontrato l’opposizione armata della Polizia. Uno dei migranti è rimasto ferito nel conflitto a fuoco.

Polizia croata spara a dei migranti al confine, ferito gravemente un uomo

Un gruppo di migranti, del quale si conosce la composizione etnica e il numero esatto di componenti (si parla di diciassette persone ma le fonti governative non hanno confermato), sabato sera ha incontrato la resistenza della Polizia croata al momento di varcare la frontiere tra Croazia e Slovenia e continuare a viaggiare per raggiungere il cuore dell’Europa. La zona interessata è quella del bosco Gorski Kotar, che si trova ne pressi della città adriatica di Rjeka: qui i migranti sono stati sorpresi dagli agenti che hanno aperto il fuoco contro di loro. Dalle agenzie stampa estere si apprende che un migrante sarebbe stato gravemente ferito perché raggiunto al torace da una pallottola. Questa zona di conflitto, cioè il confine tra Slovenia e Croazia, è un punto sensibile per la lotta tra i migranti e i poliziotti, che non di rado si scontrano con chi tenta di superare la linea di confine tra i due Paesi. Ma il ferimento del migrante, come raccontano i media croati, non sarebbe stato volontario da parte dell’agente che ha sparato.

Polizia croata spara a dei migranti al confine, la dinamica dei fatti e le dichiarazioni del Ministro dell’Interno croato

Le agenzie stampa di Zagabria, come riporta Il Messaggero, hanno parlato di diciassette migranti. Questi, dopo essere stati sorpresi a vagare illegalmente nei boschi, avrebbero opposto resistenza lanciando pietre e oggetti vari all’indirizzo degli agenti. Per cercare di calmare il caos, uno di loro avrebbe cercato di sparare un colpo di avvertimento in aria: l’agente sarebbe però inciampato e così il proiettile, anziché finire in aria, avrebbe cambiato traiettoria e avrebbe colpito il migrante. Come vedremo adesso, però, pare che si tratti no di uno ma di più proiettili, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate da un medico.

Davor Bozinovic, il Ministro dell’Interno della Croazia, ha dichiarato che i migranti in questione stavano cercando di attraversare la Slovenia. Nessuna informazione è stata data sulla loro provenienza né sul loro numero. Il Ministro ha promesso che si indagherà sulla vicenda. La persona ferita è stata trasportata al Centro Ospedaliero clinico di Rijeka. Un medico ha spiegato a Reuters che “Il paziente ha subito un intervento chirurgico urgente, ferito dai proiettili di un’arma da fuoco nella zona del torace e dello stomaco”. L’uomo sarebbe in pericolo di vita.

Maria Mento