Razzismo nel calcio, il problema riguarda principalmente il continente europeo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:34

Secondo i dati analizzati dal sito ‘calciomercato.it’, i fenomeni di razzismo nel mondo del calcio riguardano principalmente il Vecchio Continente, con Inghilterra e Italia a contendersi questo triste primato.

Il sito “calciomercato.it” ha analizzato i dati inerenti il razzismo nel mondo del calcio, notando come esso sia una fenomeno riguardante in modo netto il continente europeo. Infatti, ben il 79% degli episodi registrati è avvenuto in Europa, contro il 21% avvenuto nel resto del mondo.

Sono sempre di più gli episodi di discriminazione dei tifosi verso i calciatori di colore. Solo nel mese scorso, possiamo ricordare il gesto di Balotelli contro la curva del Verona o l’episodio riguardante il brasiliano Taison in Ucraina. Ma di episodi, anche a carattere mediatico inferiore, ce ne sono sempre di più. E ciò lascia basiti nel 2019.

Ma l’Italia è solo una fra le principali nazioni europee a essere protagonista di questi episodi. Il triste primato, in realtà, spetta all’Inghilterra, dove avviene il 20% degli episodi razzisti. L’Italia segue a ruota con il 10% e la Spagna con il 5%. Germania e Francia sono le principali nazioni europee con un tasso di episodi a sfondo razzista inferiore: qui il fenomeno sembra isolato a pochissimi casi.

Razzismo nel mondo del calcio: Inghilterra e Italia le nazioni nelle quali avvengono maggiormente simili episodi

I dati analizzati dal sito ‘calciomercato.it’, sono estrapolati da ‘FARE Network’, un’organizzazione internazionale creata con lo scopo di combattere ogni forma di intolleranza e di discriminazione: ogni mese essa elenca ogni episodio discriminatorio avvenuto nel mondo del calcio.

Solo pochi mesi, il presidente della FIFA Gianni Infantino aveva criticato il nostro calcio, elogiando il modello inglese: “L’Italia può fare di più nell’educare e trasmettere i giusti messaggi ai ragazzi. Bisogna lavorare tutti insieme, le autorità governative devono aiutarci a buttare fuori dagli stadi i violenti e i razzisti, perché si sa chi sono” dichiarava a febbraio. Più di recente, nuovo rimbrotto: “In Italia la situazione del razzismo non è migliorata e questo è grave. Bisogna combatterlo con l’educazione, condannando, parlandone, non si può avere razzismo nella società e nel calcio. Un rimedio è cacciare senza sconti i protagonisti di questi gesti, come accade nel calcio inglese”.

Ma i dati di ‘FARE Network’ danno torto a Infantino per quanto riguarda la cultura presente in Inghilterra, visto che è la nazione con più episodi di intolleranza nell’ultimo periodo.