Cellulare e tumori, l’allarmante servizio de Le Iene e le 7 regolare per usare al meglio lo smartphone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29

In un servizio mandato in onda a Le Iene si discute della pericolosità delle radiazioni rilasciate dagli smartphone e della loro correlazione con lo sviluppo dei tumori: i dati

La iena Matteo Viviani è andata a Bologna per incontrare Fiorella Belpoggi, la Direttrice del Centro di Ricerca sul Cancro dell’Istituto Ramazzini di Bologna. La dottoressa Belpoggi e il suo team conducono da più di due decenni degli esperimenti sulle radiazioni rilasciate da telefoni cellulari e da postazioni radio e ne studiano l’impatto sull’essere umano. Il servizio mandato in onda da Le iene ha quindi cercato di rispondere a una domanda allarmante che tutti ci facciamo da tempo: c’è una correlazione tra l’insorgere dei tumori e i telefoni cellulari che utilizziamo?

Cellulare e tumori, gli esperimenti di Bologna confermano che le radiofrequenze favoriscono il cancro

Nel corso degli anni non era mai stata data una risposta chiara e univoca da parte degli scienziati, sul tema telefoni cellulari-radiazioni-tumori e molti luminari del settore, che in passato erano anche stati raggiunti dai microfono de Le Iene, avevano preferito non esprimersi sulla questione. Pare che adesso, finalmente, i tempi siano maturi e questo grazie a delle sperimentazioni che da 25 anni la Dottoressa Fiorella Belpoggi e la sua squadra compiono all’Istituto Ramazzini di Bologna (Il Centro sulla Ricerca per il Cancro). Così Matteo Viviani è tornato a Bologna per sentire che cosa è emerso dagli studi finora condotti.

Oggi abbiamo le evidenze che le radiofrequenze interagiscono con il materiale biologico”, ha detto la dottoressa Belpoggi. Nel 2013, come spiega Viviani nel corso del servizio, l’allora direttore scientifico Morando Soffritti (oggi Presidente Onorario dell’Istituto) aveva dato vita a un esperimento che coinvolgeva i topi (in quanto animali con reazioni fisiologiche molto simili a quelle umano), i quali venivano bombardati di radiazioni per tutto il loro ciclo vitale. Di questo lungo esperimento avevamo dato conto anche noi, relativamente alla pericolosità della frequenza 5G che presto sarà disponibile sui dispositivi (a questo link l’articolo di approfondimento).  Quello che emerso è inquietante: le radiazioni favoriscono l’insorgere dei tumori e soprattutto attaccano cervello, cuore e testicoli; i più a rischio sono i bambini in quanto i cervelli dei giovani assorbono più radiazioni rispetto a quelli degli adulti. Le percentuali che una persona si ammali di cancro se usa troppo il telefono attualmente si aggirano sull’1,4%.

Cellulare e tumori, alcune piccole regole per abbassare l’impatto delle radiofrequenze nella nostra vita

Di seguito vi presentiamo un piccolo decalogo contenente le sette regole che andrebbero seguite per limitare il più possibile i danni fisici da utilizzo del cellulare, regole sempre presentate da Le Iene con un video girato con Matteo Viviani. Alcuni di questi accorgimenti li utilizziamo un po‘ tutti nella vita di tutti giorni, anche se spesso per altri motivi (il vivavoce, ad esempio, si attiva in macchina perché sarebbe pericoloso tenere il telefono in mano mentre si guida):

  1. Cercare di non tenere il telefono cellulare proprio attaccato all’orecchio: questo perché lo scandalo Phonegate ha fatto capire che i precedenti test effettuati per capire se il telefono tenuto troppo vicino all’orecchio causasse tumori non erano validi, in quanto realizzati in maniera falsata (si è scoperto che in quei test il telefono veniva fatto tenere a 8-10 millimetri dal padiglione auricolare);
  2. Utilizzare il vivavoce o le cuffie;
  3. Cercare di tenere il telefono il meno possibile vicino al petto o alle zone intime;
  4. Non dormire con il cellulare troppo vicino;
  5. Non effettuare telefonate quando ci si trova su mezzi che siano in movimento. Il motivo è semplice: lo smartphone, essendo in movimento a velocità, emette più radiazioni per mantenere la rete;
  6. Il cellulare emette radiazioni, e questo vale anche quando non stiamo telefonando a qualcuno;
  7. Quando passate il telefono ai bambini settatelo sulla modalità aereo;

Maria Mento