M5S, sì alle Regionali in Emilia e in Calabria: il 70% a favore. Ma Di Maio ammette: “Siamo in difficoltà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:30

Luigi di Mario

Dopo le polemiche arriva il risultato della votazione sulla piattaforma Rousseau: il Movimento 5 Stelle correrà in Emilia Romagna e Calabria.

Gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato fra le polemiche per decidere se partecipare o meno alle prossime elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna, segno che “il Movimento è in un momento difficoltà”. Ad ammetterlo è proprio di Mario che spiega come ci sia bisogno di mettere a posto alcune cose. Era stato lo stesso Di Maio a chiedere o forse consigliare una pausa, eppure si è mostrato entusiasta di fronte al risultato della votazione, giunto in serata: “Ci hanno dato un mandato fortissimo – ha commentato – parteciperemo al voto con tutte le nostre forze. In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli”. Matteo Salvini non ha ovviamente mancato di commentare: “I militanti 5Stelle hanno sfiduciato Di Maio e Grillo, e con loro il governo contro natura col Pd” e invita gli sfiduciati a trasferirsi tra le file della Lega per cui “le porte sono sempre aperte a chi vuole davvero il cambiamento”.

I risultati della votazione sulla piattaforma Rousseau

Il quesito su cui gli iscritti alla piattaforma sono stati chiamati a votare è stato “decidere se il Movimento 5 stelle debba osservare una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia-Romagna e Calabria”

Di solito preferisco non votare ma chiedere al Movimento quale sia la direzione da prendere“, ha detto Luigi Di Maio a ‘L’aria che tira’ su La7 in risposta alla domanda relativa al proprio voto. “Gli uomini soli al comando diventano dei palloni che poi scoppiano. Io credo che le decisioni importanti vanno prese con gli iscritti”, ha aggiunto il ministro. “I più grandi errori li ho fatti sempre quando decidevo da solo”, ha spiegato Di Maio. “Come capo politico – ha aggiunto – cerco di votare il meno possibile per evitare di prendere parte”.

Sulla piattaforma sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto. Il ‘No’ – che per come è stato espresso il quesito referendario significa sì alle liste – ha ottenuto 19.248 voti attestandosi al 70,6%; il sì, invece, si è fermato a 8.025 preferenze rappresentando il 29,4% degli aventi diritto al voto. In conclusione al proprio commento al voto in una conferenza stampa al Senato Di Maio ha dichiarato: “Dobbiamo sistemare alcune cose dentro il Movimento e sono due anni che ce lo diciamo e diciamo sì, ma dopo questa elezione”.