Meteo 23 novembre 2019, allerta rossa sulla Liguria, arancione su Emilia, Piemonte e Veneto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:34

Meteo, allerta rossa LiguriaMeteo: aggiornato il bollettino delle criticità idro-geologiche della Protezione Civile, diramata allerta rossa sulla Liguria, arancione su Emilia, Piemonte e Veneto.

Sebbene questa settimana sia trascorsa in maniera più serena per le regioni italiana, il maltempo non cessa di abbattersi sul nostro Paese. Per la giornata di domani è prevista un’intensificazione delle precipitazioni, specialmente sul nord ed il centro Italia. Ancora piogge e vento previste in Veneto e Piemonte, ma saranno colpite anche l’Emilia Romagna e la Liguria.

Secondo quanto scritto sul bollettino delle criticità idro-geologiche della Protezione Civile, la regione più a rischio danni è la Liguria, per la quale è stata diramata l’allerta rossa. Allerta arancione invece per il Piemonte, L’Emilia Romagna ed il Veneto. Allerta gialla e dunque rischio moderato per Abruzzo, Calabria, Lombardia, Sicilia, Trentino Alto Adige, Toscana e Valle d’Aosta.

Liguria, forte vento di ponente e pioggia: pericolo frane e allagamenti

In questi giorni la Liguria ha subito un’ondata di maltempo e piogge che ha messo a dura prova la resistenza del terreno. Purtroppo le condizioni meteo non sono destinate a migliorare nelle prossime ore. La Regione sarà investita da violenti venti di scirocco che porteranno con loro un ingente quantitativo d’acqua. Il timore è che il terreno, già invaso di acqua, non riesca a reggere e si possano generare frane e smottamenti. Le zone maggiormente a rischio sono quella di ponente e quella centrale, per quella di levante, comunque colpita da vento, pioggia e mareggiate, il rischio al momento appare essere minore.

Stando a quanto rivelato dalla Protezione Civile gli scenari che si prospettano sono due ed entrambi sono legati allo scontro tra i venti di scirocco e la tramontana. Se avrà la meglio il vento del sud il fenomeni temporaleschi più consistenti si abbatteranno sul crinale e sulle pianure padane, ma se così non dovesse essere c’è il rischio che i temporali rimangano confinati nella zona costiera di centro ponente con i rischi di cui abbiamo parlato sopra.