Sardine e politica, a chi andrà il loro voto? Parla il leader Mattia Santori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:08

mattia santori

Anche oggi un’altra piazza, quella di Rimini, piena di sardine. A Mezz’ora in Più il portavoce Mattia Santori ha parlato del ‘dietro le quinte’

Un quartier generale con base a Bologna al lavoro per riempire le piazze italiane di “persone reali”. Si struttura sempre di più il movimento delle sardine come confermato da un o dei leader, nonchè portavoce, Mattia Santori, intervenuto a Mezz’ora in più per spiegare che ad oggi le migliaia di persone che da giorni affollano le piazze di tutto il Belpaese per manifestare il proprio dissenso contro la politica dell’odio e della paura portata avanti in particolar modo da Matteo Salvini e da Giorgia Meloni, non rappresentano “un movimento politico” bensì “degli anticorpi”. Santori ha infatti spiegato: “Il nostro è un ruolo di anticorpi. Siamo più un anticorpo che un movimento politico” sottolineando cosa li ha spinti a mettersi in gioco: “ci siamo sentiti invasi da un discorso politico basato su aggressività, sceneggiate e falsità”. Il lavoro prosegue dunque, per riempire nuove piazze di “persone reali, di un territorio vero che esprime una visione dell’Italia diversa da quello che il populismo racconta. E’ emerso un bisogno intorno ad un concetto di società e cultura diverse”.

Sardine, un movimento sempre più strutturato

Il portavoce delle sardine ha poi aggiunto che se il movimento “non si trasformerà in urne piene c’è un problema di fondo, ma io non mi sento responsabile di questo”. Resta però da capire, con le elezioni regionali alle porte, a chi andrà il loro voto. Pur non specificandolo espressamente, Santori ha sottolineato che “c’è una coalizione di centrosinistra che ha diverse realtà oltre al Pd, fatta di gruppi e liste civiche. Siamo molto ben rappresentanti e credo che si possano fare scelte a partire dal cervello e non dalla pancia”.