Picchia a sangue la sorellina adottiva e i fratelli: è morta così una bambina di sei anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58
L’abitazione di Memphis in cui si sono compiuti gli abusi

Antonio Evans oggi ha 18 anni ma 4 anni fa, quando di anni ne aveva 14, ha picchiato sua sorellina adottiva di 6 anni per ben tre giorni di fila. Arrivando a ucciderla

Antonio Evans, quattro anni fa, ha ucciso la sorellina adottiva Destine King, di sei anni. La piccola è morta dopo essere stata picchiata con una cintura, dal ragazzo allora quattordicenne, per ben tre giorni di fila, nella loro casa di Memphis. Insieme alla piccola c’erano anche la sorella e il fratello, e anche loro sono state vittime di percosse. Il ragazzo era stato lasciato da solo a casa con i tre bambini e avrebbe dovuto far loro da baby sitter. A raccontare la vicenda ci ha pensato il Daily Star.

Picchia a morte la sorellina adottiva, la tragica storia della piccola Destine

Antonio Evans, Destine King, la sorella il fratellino, quattro anni fa, erano stati in affidamento. Antonio– che allora aveva 14 anni- ha picchiato a morte Destine (6 anni),  e con lei anche il fratello e sua sorella (i quali, per fortuna, non sono morti). I tre bambini sono rimasti soli in casa con Antonio per tre giorni di fila. Il ragazzo, anziché badare con cura ai bambini, ha messo in atto delle torture e li ha ripetutamente picchiati con una cintura. Alla fine, la piccola Destine King ha subito percosse tali da portarla alla morte.

Picchia a morte la sorellina adottiva, l’omicida condannato a 30 anni di prigione

Il delitto si è consumato quattro anni fa, nel dicembre del 2015. La madre adottiva dei bambini era al lavoro quando tutto è successo. Le percosse di Antonio furono estremamente violente e la piccola Destine, dopo tre giorni di ripetute torture, inizi a vomitare e a essere soggetta a svenimenti. La bimba morì 5 giorni dopo. Le percosse le avevano cagionato ferite a fegato, vagina, agli organi genitali, al cervello e alla schiena: questi dettagli sono stati riportati da The Sun. Le altre vittime del furioso attacco hanno rivelato, in seguito, di essere state minacciate: se avessero raccontato tutto., il quattordicenne li avrebbe puniti.

Sul capo di Antonio Evans pendeva anche un’accusa di violenza sessuale ai danni di un bambino di otto anni, ma pare che quest’accusa sia poi caduta. Adesso il 18enne è stato arrestato e condannato a 30 anni di carcere.

Maria Mento

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