Nuovo terremoto M 5.2 nelle zone già colpite dai crolli: centinaia di segnalazioni dall’Italia

terremoto albania

Una scossa di terremoto piuttosto intensa è stata registrata in Albania a pochi chilometri da Tirana. Paura anche in Italia: molti cittadini l’hanno distintamente avvertita

Resta alta la paura per i terremoti che hanno investito l‘Albania. Una nuova scossa piuttosto intensa e superficiale, con magnitudo 5.2 della scala Richter ed ipocentro a meno di 12 chilometri di profondità, è stata registrata dai sismografi dell’Ingv nel pomeriggio di oggi 27 novembre 2019. Un sisma con epicentro in mare ma a pochi chilometri dalle coste albanesi e dall’epicentro dei terremoti che da martedì interessano la zona. Per via dell’intensità e dell’ipocentro superficiale inoltre, il sisma è stato distintamente avvertito anche in Italia con decine di segnalazioni dalle zone costiere della Puglia. La forte scossa è stata registrata a circa 15 km dalla capitale albanese Tirana, interessando zone già duramente compromesse dal primo terremoto di M 6.5 che ha provocato il crollo di centinaia di edifici. E’ dunque intervenuto il ministero della Difesa annunciando la momentanea interruzione delle operazioni di soccorso.

Bilancio vittime sale a 29. Sono 175 i vigili del fuoco italiani sul posto

Intanto continua a crescere il bilancio delle vittime del primo terremoto di magnitudo 6.5. Stando ai dati ufficiali diffusi dalle autorità almeno 29 persone sarebbero decedute, una a Kurbin, quindici in diverse zone di Durazzo e tredici a Thumane, una trentina di chilometri a nord di Tirana. Qeusti ultimi sarebbero tutti morti nel crollo di tre palazzi. Un numero compreso tra quindici e venti persone mancherebbe però ancora all’appello e si teme dunque che il bilancio possa crescere ancora. Si contano inoltre più di 650 feriti, alcuni dei quali in grave condizioni. Sono 175 i vigili del fuoco italiani che nelle scorse ore hanno raggiunto le zone dell’Albania colpite dalla raffica di violenti terremoti. Diverse squadre stanno già lavorando tra Durazzo e Shijak per aiutare la popolazione e organizzare i campi di accoglienza. Sono 65 le unità specializzate Usar del team dei vigili del fuoco provenienti dall’Italia ed in particolare da Toscana e Lazio, oltre al personale medico dell’Areu Lombardia.