Clamorosa scoperta: trovato cucciolo di 18.000 anni, potrebbe essere il primo esemplare di cane

Un gruppo di studiosi sta esaminando il genoma di un cucciolo trovato in Siberia e vissuto 18.000 anni fa, potrebbe trattarsi del primo esemplare di cane.

Una febbrile eccitazione ha pervaso Love Dalen e Dave Stanton quando hanno scoperto che il cucciolo trovato sotto lo stato del permafrost in Siberia aveva la bellezza di 18.000 anni. I due studiosi si sono imbattuti casualmente nella scoperta e, date le perfette condizioni di conservazione dell’esemplare, pensavano che si trattasse di un cane congelatosi qualche secolo fa. Quando hanno letto i risultati della datazione, la loro prospettiva di lavoro è immediatamente cambiata.

Nel periodo in cui è vissuto questo cucciolo, soprannominato Dogor, c’erano ancora gli animali preistorici e questo potrebbe essere l’esemplare di cane più antico mai trovato. Gli studiosi hanno dunque effettuato alcuni studi sul genoma dell’animale, dai quali però non è ancora possibile dire se si tratta di un cane, di un lupo moderno o di una razza di lupo preistorico non conosciuta.

Trovato il primo esemplare di cane della storia?

Serviranno dunque ulteriori studi per capire se Dogor sia effettivamente uno dei primi esemplari di lupo addomesticato o se invece si tratta di un lupo di cui si erano perse le tracce. L’incertezza sulla definizione nasce dal fatto che non ci sono testimonianze storiche né genetiche che permettano di stabilire con precisione quando i lupi sono stati addomesticati. Questo perché i cani derivano da una famiglia di lupi di cui non è rimasta traccia.

Con il cucciolo di 18.000 anni ci troviamo dunque in presenza di un esemplare che potrebbe finalmente svelare l’evoluzione genetica di questi animali. I due genetisti che si stanno occupando degli studi, infatti, sono eccitati all’idea di poter contribuire ad una scoperta storica: “E’ eccitante quando controlli i risultati e ti viene data l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo” spiega Dave Stanton ai media britannici per poi aggiungere: “E’ piacevole sapere che tu puoi dare un contributo a qualcosa che è stato al centro di un grande dibattito nel campo per così tanto tempo”.