Stavano cercando di fondare il “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”, 19 persone di estrema destra indagate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:33
19 persone di estrema destra indagate
Una delle fotografie delle armi sequestrate postate sull’account Twitter ufficiale della Polizia di Stato

La Digos di Enna indaga da due anni, con la collaborazione di altre organismi delle Forze dell’Ordine , sulla presenza di  frange estremiste in Sicilia: 19 persone volevano costituire un movimento filonazista

19 estremisti di destra son indagati con le accuse di costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. Tutto è avvenuto nell’ambito dell’indagine denominata “Ombre nere”, che va avanti già da due anni e che viene condotta dalla Digos di Enna, con la direzione della Direzione centrale polizia di prevenzione- Servizio per il Contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno. All’inchiesta, a cui lavora la Procura di Caltanissetta, ha collaborato il Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni. Nello specifico, le 19 persone indagate avevano intenzione di costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, enofoba e antisemita che come nome avrebbe dovuto avere “Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro sono le altre città italiane nelle quali si sta indagando in tal senso.

19 persone di estrema destra indagate, scoperta una rete filofascista e xenofoba ramificata in tutta Italia

La Procura distrettuale di Caltanissetta, di concerto con la Direzione Nazionale antimafia e antiterrorismo, ha ordinato il compimento di 19 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone riconosciute come  estremiste di destra, le quali avevano intenzione di creare un movimento filofascista.

Si tratta di decreti emanati nell’ambito dell’inchiesta denominata “Ombre nere”. L’inchiesta va avanti ormai da due anni e grazie al monitoraggio di elementi estremisti locali ha permesso di mettere in luce l’esistenza di una ampia realtà che vede persone, diversamente dislocate sul territorio nazionale, essere accomunate- così come hanno spiegato gli inquirenti- dal “medesimo fanatismo ideologico”.

Partito Nazionalsocialista italiano dei lavoratori”: in questo modo si sarebbe dovuto chiamare il partito di ispirazione fascista che gli indagati avrebbero voluto costituire.

19 persone di estrema destra indagate, un pluripregiudicato a capo dell’addestramento delle reclute

Pare che uno dei membri di maggiore spicco di questa organizzazione sia un pluripregiudicato calabrese, già esponente di primo piano della ‘ndrangheta: era lui a essere il referente di Forza Nuova per il Ponente Ligure. A lui competeva il ruolo di addestratore”, ruolo che prevedeva (come dice lo stesso epiteto) di addestrare le reclute che sposavano la causa, anche attraverso l’esistenza di una chat chiusa denominata “Militia”.

I 19 indagati, come riporta la Repubblica, avrebbero anche fatto riferimento- in diverse occasioni- alle armi e agli esplosivi che l’organizzazione aveva a disposizione. L’organizzazione era anche ampiamente strutturata al suo interno: i suoi membri avevano dei compiti specifici, si erano dotati di un programma in chiave antisemita e negazionista e avevano creato un proprio simbolo. Inoltre, per attirare altre reclute, avevano lanciato dei post dai propri account sui social.

Maria Mento