IA legge e riproduce i pensieri umani in tempo reale: il risultato è sorprendente

Un ricercatore russo ha programmato un IA per riconoscere e riprodurre i pensieri umani esaminando le onde cerebrali, il risultato è sorprendentemente inquietante.

I passi avanti compiuti dai ricercatori scientifici nel miglioramento delle Intelligente Artificiali sono sorprendenti. In India, ad esempio, hanno dato il via ad un programma che vedrà il debutto di un’assistente insegnante robotico in classe. In Inghilterra, invece, stanno ultimando dei modelli di robot finalizzati all’assistenza per anziani. Generalmente la capacità di apprendimento di queste IA sta progredendo ad una velocità sorprendente, tanto da spingere ad ipotizzare che in futuro possano sviluppare una coscienza ed essere pericolose.

Distopie e allarmi a parte, è indubbio che il campo delle IA sia uno di quelli più affascinanti del momento. L’ultimo esperimento degno di nota è stato effettuato all’Università dell’Arizona da un ricercatore russo, Victor Sharmas. Lo studioso ha insegnato all’intelligenza artificiale a riconoscere le emozioni umane attraverso le onde cerebrali. L’esperimento consisteva nel vedere come questa riuscisse a leggere e riprodurre su schermo ciò che i partecipanti osservavano nei video. Per riuscirci, ovviamente, l’IA aveva in memoria i video che i partecipanti avrebbero osservato.

Le IA possono leggere i nostri pensieri? Al momento si tratta di una tecnologia acerba

I risultati dell’esperimento sono stati pubblicati su ‘New Scientist‘ e sono stati ritenuti dagli studiosi piuttosto soddisfacenti. Su 234 tentativi, l’IA ha indovinato le immagini che stavano osservando i partecipanti. Il punto critico rimane la riproduzione dei volti e delle espressioni umane. L’autore dello studio, però confida in questo campo di sviluppo e spiega che ancora ci troviamo solo all’osservazione della superficie del pensiero umano: “Ciò che vediamo adesso è solo una caricatura dell’esperienza umana, nulla che assomigli ad un’accurata riproduzione”. Per gli esperti del settore, però, non manca molto prima che la tecnologia progredisca al punto da essere affidabile, e perché no essere utilizzata come macchina della verità.