Negozio propone badge speciali per indicare che le commesse hanno il ciclo mestruale: la proposta che vuole sfidare un tabù

Un cartellino speciale per segnalare che, in determinati giorni del mese, si ha il ciclo. La proposta è arrivata da Michi Kake, un negozio di abbigliamento che si trova in Giappone. Proposta sessista o incoraggiamento per le donne?

Le commesse potranno, a loro insindacabile giudizio perché si tratta di un qualcosa di facoltativo, indossare un badge particolare decorato con le immagini dei personaggi di Seiri-Chan (un celebre manga) per segnalare ai clienti di essere nel loro periodo di ciclo mestruale.

Succede a Osaka, in Giappone, e l’idea è stata lanciata dal negozio Michi Kake, che si occupa della vendita per prodotti per la salute sessuale femminile. L’iniziativa, quindi, si allinea con il contesto di vendita in cui il negozio si muove ed è stata pensata per stigmatizzare qualsiasi tipo di tabù ancora esistente sul ciclo mestruale femminile. Di questa storia ci parla il Daily Star.

Negozio propone badge speciali per indicare che le commesse hanno il ciclo mestruale, l’idea è nata in Giappone

A Osaka, in Giappone, c’è un negozio che ha incoraggiato il suo staff femminile a indossare un badge che serve a indicare i periodi di ciclo mestruale. Il negozio che ha lanciato questa iniziativa si chiama Michi Kake e il cartellino è perfettamente in tema con gli articoli venduti dall’attività commerciale: prodotti per la salute intima e sessuale femminile. Qualunque commessa voglia indicare ai clienti del negozio di essere nei giorni del ciclo può esporre questo cartellino, che è decorato con le immagini dei personaggi di un manga molto celebre nel Sol Levante: Seiri-Chan. Ovviamente, l’esposizione del cartellino è assolutamente facoltativa, e questo perché è giusto tutelare chiunque non abbia intenzione di mettere in piazza una cosa che- seppure fisiologica- è anche profondamente intima.

Negozio propone badge speciali per indicare che le commesse hanno il ciclo mestruale, parla il proprietario

Il negozio è diviso in quattro aree tematiche, segnalate da diversi colori: alcune ospitano i prodotti che la donna deve usare durante il ciclo, altre quelli che vanno usati dopo, mentre altre ancora si occupano di prodotti che aiutano con l’irritabilità o con la sindrome pre-mestruale. I badge vogliono essere una risposta, forte, a una tendenza ancora prevalente in Giappone: si tende a non parlare o parlare poco del ciclo mestruale femminile, come fosse un fatto da nascondere.

Takahiro Imazu, il proprietario del negozio, ha parlato con i media locali e ha dichiarato che: “In Giappone, c’è la tendenza a non parlare dei periodi mestruali delle donne. Non tutti i clienti reagiranno positivamente, ma il boom del fem tech sta crescendo e i valori dei giovani stanno cambiando di conseguenza. Potrei spingermi un po’ lontano nel dire questo, ma sono entusiasta di avere un negozio di soluzioni per le esigenze sensibili delle donne e di essere una risorsa per il mercato“.

Maria Mento