Caso omicidio Nadia Orlando, condannato a 30 anni di carcere l’ex fidanzato: lui si uccide

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44

omicidio Nadia Orlando

Il processo di appello ha condannato a 30 anni di reclusione Francesco Mazzega, il giovane che aveva confessato l’omicidio della fidanzata Nadia Orlando. Dopo la sentenza l’imputato si è ucciso in casa sua

Francesco Mazzega, l’assassino di Nadia Orlando, si è tolto la vita in carcere. L’uomo, 38 anni, due anni e mezzo fa  ha ucciso la sua ex fidanzata e per lui era da poco arrivata la condanna a 30 anni di carcere, sancita venerdì scorso dal processo d’Appello che ha confermato la condanna emessa già in primo grado di giudizio. Dopo la conferma  della condanna a 30 anni, Mazzega era tornato in casa dei suoi genitori, dove si trovava in regime di arresti domiciliari e di braccialetto elettronico. Qui si è tolto la vita, impiccandosi nel giardino dell’abitazione, nella tarda serata di venerdì 29 novembre 2019.

Caso omicidio Nadia Orlando, Francesco Mazzega si è impiccato nella casa dei suoi genitori

Sono stati i parenti di Francesco Mazzega a trovare il 38enne privo di vita nella casa dei genitori che si trova a Muzzana del Turgnano (Udine, Friuli Venezia-Giulia). Francesco Mezzaga è l’uomo che la sera del 31 luglio del 2019 ha ucciso l’ex fidanzata Nadia Orlando, salvo poi confessare il delitto il mattino seguente. Per questi fatti, Mazzega era stato condannato a scontare 30 anni di reclusione in primo grado di giudizio. La condanna è stata confermata venerdì 29 novembre 2019 con la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Trieste. Una volta scontati i 30 anni, secondo questo pronunciamento, Mazzega avrebbe dovuto vivere i successivi tre anni in regime di libertà vigilata.

I legali di Mazzega avevano annunciato di voler ricorrere in Cassazione contro la decisione presa dalla Corte d’Appello.  La sera dello stesso venerdì l’uomo si è invece tolto la vita, impiccandosi nel giardino della casa dei suoi genitori, dove si trovava in regime di arresti domiciliari. Secondo quanto riportato da il Corriere della Sera, in aula- durante il processo- Francesco Mazzega aveva detto di non capacitarsi di come avesse potuto uccidere Nadia Orlando e di non meritare il perdono dei suoi cari.

Caso omicidio Nadia Orlando, nel luglio del 2017 il delitto: il giro in macchina, poi la confessione

Il 31 luglio del 2017 Francesco Mazzega (che allora aveva 37 anni) ha ucciso l’ex fidanzata Nadia Orlando (21 anni). La gelosia morbosa dell’uomo aveva fatto naufragare la loro relazione sentimentale, nata sul lavoro. La sera del 31 luglio, dopo cena, la giovane era uscita con lui probabilmente per parlare dei loro problemi e della fine della loro storia. L’incontro, avvenuto nei pressi della casa della 21enne a Vidulis di Dignano (Udine), è invece sfociato nell’omicidio: Francesco Mazzega ha soffocato Nadia Orlando per mezzo di un cuscino. Dopo il delitto, il 37enne aveva vagato in macchina per tutta la notte con il corpo di Nadia sistemato sul sedile del passeggero. I suoi cari, non vedendola rincasare, si erano preoccupati e avevano deciso di denunciarne la scomparsa alle Forze dell’Ordine. Mazzega si è però consegnato presso la sede della Polstrada di Palmanova, intorno alle ore 09:00 del mattino successivo, per confessare il delitto.

Maria Mento