Guccini sulle elezioni in Emilia Romagna: “La Lega non vincerà, questa regione è governata bene”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:12

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Alla sua previsione il cantautore e scrittore aggiunge una dichiarazione: “Questa destra è feroce, cattiva. Una destra che ha chiesto pieni poteri.” E ricorda come Liliana Segre, un anziana sopravvissuta ai campi di concentramento, sia costretta a girare con la scorta.

Relativamente alla vincita della Lega a Ferrara Guccini dice di esserci rimasto male, ma di non essersi stupito: “In fin dei conti pure il fascismo fu subito molto forte a Ferrara” afferma nel discorso in cui prosegue descrivendo questa destra come “feroce, cattiva” e con aspirazioni di dittatura espressi in quella richiesta di pieni poteri che è difficile da dimenticare.

Nell’istervista al Corriere della Sera Francesco Guccini racconta di quando cinque anni fa fece un endorsement per un consigliere di Leu, Igor Taruffi, persona da lui tenuta in alta stima e a cui una sera ha confidato di non essere mai stato comunista. “Comunista? Macché. Ero pure antisovietico.” racconta, e nel saperlo ci dice che Taruffi “Ha fatto una faccia…”

Al giornalista che chiede se allora fosse anarchico, facendo anche riferimento ai suoi testi, il Maestro risponde come quelle fossero solo storie che ha voluto raccontare. “L’anarchia non esiste più. De André è stato anarchico.” conclude.

Ma libertario si, quello lo è sempre stato, li dove i suoi riferimenti erano Giustizia, Libertà, i fratelli Rosselli.  Rispondendo al giornalista, Guccini dice che il suo partito di riferimento oggi è il Pd: “Meglio Zingaretti, ma lo votavo anche quando c’era Renzi. La sinistra ha sempre questo dramma, seimila correnti, è così dal congresso di Livorno”.

Elezioni in Emilia Romagna, le previsioni di Guccini

Sulle prossime elezioni in Emilia Romagna, nonostante la destra sia in crescita e l’amarezza per la vittoria di Salvini a Ferrara, per il Maestro non ci sono dubbi: la Lega Nord non vincerà alle regionali: “questa è una Regione governata bene. C’è un’ottima sanità e anche la scuola… Beh, quella lasciamola perdere, la scuola è un problema nazionale. Ma certi sondaggi, persone più addentro di me mi dicono che può andare bene”.

Riguardo l’affermazione con cui definiva i 5 Stelle ‘degli impreparati che parlano come Testimoni di Geova’ il giornalista gli chiede se conferma, e lui risponde: “Diciamo che hanno l’entusiasmo dei giovani che abbracciano completamente una causa ma che una volta al governo scoprono di non poter fare più i duri e puri. Certo, sarebbe meglio se qui dessero una mano”.

Per Guccini le sardine sono “un fenomeno divertente”, un modo per riappropriarsi della piazza. E non esclude la sua futura partecipazione se venisse invitato.

Oltre la politica, il Corriere interroga il Maestro anche sulla sua arte chiedendo se la sua ultima canzone, “Natale a Pavana” rappresenti un rientro in scena. Ma Guccini nega: “No, hanno fatto questa operazione gustosa, interessante. Non c’è alcun ritorno. Io mi sento uno scrittore. Quando iniziai a scrivere a vent’anni per la Gazzetta dell’Emilia, questo volevo fare: lo scrittore. Così è anche ora, che a causa dei miei occhi quasi non leggo più”.