Mes, il premier Conte: “Le opposizioni mi diffamano, mi stupisco della Meloni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:08
GIUSEPPE CONTE

Il premier Giuseppe Conte torna sulla questione Mes e ribadisce che ancora nulla è stato firmato, quindi accusa gli oppositori di diffamazione.

C’è ancora la trattativa sul fondo salvastati (o Mes) all’ordine del giorno nel parlamento italiano. A parlare della misura in questo caso è il Presidente del consiglio Giuseppe Conte per smentire le accuse che gli sono piovute in questi ultimi giorni. Il premier, infatti, si scaglia contro Giorgia Meloni e Matteo Salvini (querelato settimana scorsa), esordendo duramente: “Dalle opposizioni accuse infamanti contro di me che, se fossero vere, dovrebbero costringermi alle dimissioni”. Il suo intervento viene continuamente interrotto da alcuni rappresentanti della Lega, finché il Presidente Fico non riesce a riportare la calma.

A quel punto Conte aggiunge: “Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui ‘disinvoltura‘ a restituire la verità e la cui ‘resistenza‘ a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni nel diffondere notizie allarmistiche, palesemente false”. A quel punto conclude dicendo: “Mi sembra quasi superfluo confermare a quest’Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei”.

Mes, Giorgia Meloni risponde a Conte: “Mi sarei divertita ad ascoltarla, ma ci sono di mezzo gli italiani”

Nel suo intervento Conte spiega come la trattativa sul Mes punti a favorire l’Italia così come qualsiasi altro Stato membro dell’UE. Si tratta di una misura di salvaguardia, alla quale il nostro Paese non dovrebbe andare incontro al momento. Concluso il suo rapporto, si alza Giorgia Meloni, chiamata in causa ad inizio intervento proprio dal Presidente del Consiglio sulla presunta firma alle spalle del parlamento.

La leader di Fratelli d’Italia non crede a Conte e gli dice: “Presidente Conte, se non ci fossero in mezzo i soldi degli italiani mi sarei divertita ad ascoltarla. Ha letto 40 minuti di resoconti parlamentari per contraddire quello che ha fatto il suo governo, smentire il suo governo. Noi in Senato abbiamo votato contro. Lei ci ha fatto tutta la sua lezioncina sul rispetto del Parlamento e poi però la settimana scorsa il ministro Gualtieri ci ha detto che il Mes non è emendabile. Delle due l’una. Lei è un presidente che ci riempie di menzogne”.